Innovazione /Il percorso

All’Università di Siena apre “WOW…”, il nuovo spazio esperienziale dedicato a sostenibilità, ricerca e territori

A Palazzo Bandini Piccolomini è stato inaugurato il percorso immersivo pensato per studenti e ricercatori, scuole, istituzioni e imprese, cittadini e turisti per raccontare l’innovazione nelle filiere agroalimentari

Raccontare – in modo immersivo e accessibile – le trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra cibo, territori, ricerca e sostenibilità. È questo l’obiettivo di “WOW…”, il nuovo spazio dell’Università di Siena dedicato all’innovazione e alla bellezza delle filiere agroalimentari, che è stato inaugurato oggi al piano terra di Palazzo Bandini Piccolomini, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza del Campo.

“WOW… rappresenta, per l’Università di Siena, un’iniziativa strategica che consolida e rende duraturi gli investimenti, le competenze e le reti attivate attraverso i progetti PNRR – ha sottolineato il rettore Roberto Di Pietrain questi anni, il PNRR ha accelerato la capacità del sistema universitario di produrre risultati scientifici e soluzioni innovative; è ora essenziale che tali risultati trovino forme stabili di restituzione e trasferimento, capaci di generare impatto reale sul territorio e sulle comunità. WOW… nasce con questo intento: offrire uno spazio permanente, accessibile e riconoscibile in cui la ricerca e l’innovazione si traducano in contenuti divulgativi, percorsi esperienziali e strumenti di conoscenza fruibili da cittadini, studenti, imprese e istituzioni.”

Un viaggio tra tradizione, ricerca e futuro

Il percorso di “WOW…” si articola in cinque sale tematiche, che accompagnano il visitatore in un viaggio tra tradizione, ricerca e futuro: dallo spazio di accoglienza alla Sala del Buongoverno in dialogo con l’Agenda 2030, dal Cubo digitale immersivo alla Sala del Ricercatore, fino al Labirinto, crocevia di soluzioni tecnologiche, buone pratiche e attori del sistema agroalimentare.

Focalizzato sulle principali filiere toscane, “WOW…” guarda al contempo all’intero sistema agroalimentare nazionale e al dibattito internazionale sui temi della sostenibilità, della sicurezza alimentare e dell’innovazione, ponendosi come hub di divulgazione scientifica e culturale in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Con la sua apertura, Siena rafforza il proprio ruolo di laboratorio di innovazione culturale e scientifica, capace di coniugare patrimonio, ricerca e tecnologia per raccontare come, anche nell’agroalimentare, la tradizione possa essere una forma di innovazione ben riuscita.

Il nuovo spazio “Wow…”

L’inaugurazione ufficiale è stata preceduta dal convegno “Innovazione per la sostenibilità e la prosperità dei territori”, che ha visto i saluti istituzionali del rettore Roberto Di Pietra, del presidente della Regione, Eugenio Giani, della presidente della Provincia, Agnese Carletti, dell’assessore del Comune, Barbara Magi, e del presidente della Camera di Commercio Siena-Arezzo, Massimo Guasconi

“Con questo progetto, l’Università di Siena rilancia ancora una volta una dimensione fondamentale per la Toscana: la capacità di porsi come laboratorio in cui si fondono radici storiche e modernità della ricerca scientifica – ha detto il presidente Giani – Siena si conferma capitale dell’intelligenza applicata all’agricoltura, a partire dagli elementi che sono alla base della cultura agroalimentare della nostra regione. Un’occasione non solo per celebrare queste origini, ma anche e soprattutto per mettere la tecnologia al servizio della sostenibilità.”

Wine, Olive Oil, Wheat

“WOW…”, acronimo di “Wine, Olive Oil, Wheat” (vino, olio e frumento), è un’iniziativa strategica e culturale dell’Università di Siena, sviluppata dal Santa Chiara Lab a partire dai risultati del Programma Agritech finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, in collaborazione con Fondazione Agritech, Siena Food Lab e Fondazione MPS.

La progettazione e lo sviluppo degli aspetti tecnologici, multimediali e immersivi del percorso espositivo sono stati affidati a Opera Laboratori, che ha curato l’integrazione tra contenuti scientifici, strumenti digitali e soluzioni esperienziali, rendendo la complessità della ricerca accessibile a pubblici diversi.

“WOW…” si configura come uno spazio aperto e dinamico, pensato per studenti e ricercatori, scuole, istituzioni e imprese, cittadini e turisti, che propone percorsi esperienziali e immersivi, strumenti digitali, giochi interattivi e attività di divulgazione per vivere da vicino l’innovazione agroalimentare. Un luogo di incontro e confronto dove la tradizione dialoga con il futuro, la ricerca scientifica incontra le buone pratiche aziendali e le esperienze locali si aprono a una dimensione nazionale e internazionale.

“WOW… nasce dalla consapevolezza che l’innovazione in ambito agroalimentare non può essere efficace se non diventa comprensibile, condivisa e adottabile lungo l’intera catena del valore – ha sottolineato Angelo Riccaboni, direttore scientifico “WOW…” e presidente del Santa Chiara Labaccanto alla produzione di risultati scientifici e tecnologici, è indispensabile rafforzare la capacità di trasferimento, sperimentazione e dialogo con imprese, consorzi e istituzioni, in modo da tradurre la ricerca in soluzioni operative per la tracciabilità, la misurazione della qualità e il miglioramento delle performance di sostenibilità. WOW… è pensato come un’infrastruttura di disseminazione e coinvolgimento, capace di rendere visibili i risultati della ricerca attraverso percorsi e contenuti accessibili, e al tempo stesso come un luogo di connessione tra bisogni del mercato e competenze scientifiche.”

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