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35 ore di lavoro a settimana (invece di 40) e stesso stipendio: la sfida etica della Serena Cecchini design

Accordo storico per la riduzione dell’orario: le trenta lavoratrici lavoreranno 7 ore al giorno. I titolari dell’azienda del lusso del comparto moda: “Il benessere è il motore del rendimento”

© Comune di Capannori

Meno stress per il lavoratore equivale a più rendimento: una rivoluzione etica nel paradigma imprenditoriale italiano che parte da Segromigno in Monte, nel comune di Capannori. L’azienda del lusso Serena Cecchini design ha deciso di provarci davvero: ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, passando da 40 a 35 ore settimanali. Le trenta dipendenti lavoreranno così 7 ore al giorno, una in meno rispetto al consueto, dal mese di aprile e fino alla fine dell’anno e dopo si tireranno le somme.

È questo il pioneristico accordo siglato tra la Filctem Cgil Lucca e la Serena Cecchini Design, azienda del comparto moda di lusso impegnata nelle lavorazioni manuali e nei preziosi ricami. Si chiama “Valore al tempo” e fa un passo avanti rispetto alla settima corta già sperimentata da alcuni grandi gruppi indusriali: la Cecchini è infatti tra le prime piccole e medie aziende italiane artigiane ad attuare una riduzione oraria strutturata su base giornaliera.

“Il benessere del lavoratore è il motore del rendimento”, spiegano i titolari Serena Cecchini ed Edoardo Filippo Marsili. “Lo dimostrano studi condotti nel Nord Europa e nelle realtà più avanzate del Nord Italia”. “La nostra non è solo una scelta di welfare, ma una strategia di competitività – continuano –  Le nostre lavorazioni, ricami a mano, intarsi, applicazioni di strass e infilature, richiedono una concentrazione e una precisione millimetrica”. Ridurre l’orario di lavoro “significa garantire alle nostre lavoratrici e ai nostri lavoratori la lucidità necessaria per l’eccellenza che i brand del lusso ci chiedono”. “Questa iniziativa è parte di un solido percorso di certificazione intrapreso dalla nostra azienda nel 2025, anno di pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità. Attualmente siamo impegnati nell’ottenimento delle certificazioni per Ambiente, Responsabilità Sociale e Parità di Genere”.

Come sarà la nuova settimana lavorativa

Dal 1 aprile al 31 dicembre 2026, l’azienda passerà dalle attuali 8 ore giornaliere a 7 ore (con pausa pranzo), riducendo la settimana lavorativa a 35 ore invece di 40, senza alcuna riduzione in busta paga per i propri collaboratori.

La particolarità di questo nuovo contratto è il mantenimento della piena maturazione di ratei di ferie e permessi. Gli straordinari scatteranno a partire dalla trentaseiesima ora di lavoro, mentre ferie e permessi verranno maturati sulla base delle 40 ore.

Il test pilota di nove mesi servirà a monitorare l’impatto positivo sulla produttività e sulla soddisfazione interna, con l’obiettivo di rendere la riduzione oraria strutturale.

“Ci complimentiamo con la “Serena Cecchini Design” per questa innovativa sperimentazione che mette al centro la dignità del tempo e la qualità della vita delle persone – afferma il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro -. E’ ormai noto che il benessere dei lavoratori è al centro del rendimento e rappresenta quindi un beneficio, non solo per coloro che ogni giorno sono impegnati nella produzione, ma anche per l’azienda. Un progetto importante che rappresenta un modello per il territorio e che auspichiamo possa essere attuato anche da altre realtà aziendali locali”.

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