In occasione del 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi presso il Teatro parrocchiale di Comeana, domenica 18 gennaio la compagnia KultRoses 659 A.P.S. porta in scena“Le Maravigliose Avventure di un Burattino”, lettura scenica liberamente tratta da “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, con riduzione e adattamento di Veronica Natali.
Lo spettacolo è inserito nella rassegna “I Bambini per i Bambini” promossa dall’associazione “Il Chiodo Fisso”, che vuole offrire al pubblico un omaggio teatrale a una delle figure più importanti della letteratura italiana.
“Le Maravigliose Avventure di un Burattino” è una lettura scenica pensata per un pubblico vasto, capace di restituire tutta la forza immaginifica, ironica e poetica di una storia senza tempo.
In scena Veronica Natali, unica attrice, che accompagna il pubblico nella narrazione interpretando oltre dieci personaggi, ciascuno caratterizzato da una precisa identità fisica e vocale.
Accanto a lei, il musicista Alessandro Luchi, che con musiche originali eseguite dal vivo segue e racconta la storia attraverso strumenti tradizionali e dispositivi sonori autocostruiti, creando atmosfere surreali, melodiche e clownesche.
La scena è arricchita da una struttura in legno che ospita grandi tessere illustrate con i disegni originali di Elena Della Santa Bruno, che si integrano progressivamente alla narrazione fino a comporre, al termine dello spettacolo, una vera e propria stesura illustrata della storia.
La regia è firmata da Veronica Natali e Alessandro Luchi che spiegano perchè hanno scelto di realizzare questo spettacolo: “Volevamo da anni fare qualcosa insieme, solo noi due in scena, e abbiamo trovato nella storia di Pinocchio il testo giusto: una storia universale e intramontabile. Alessandro Luchi in particolare è un grande estimatore di questa storia e, grazie a lui, anche io ho potuto approfondire l’opera di Collodi. Ci piaceva rendere omaggio al burattino Pinocchio con le nostre capacità e stili diversi ma complementari: Alessandro è un polistrumentista, io un’attrice”.
“La storia di Pinocchio è apparentemente semplice, – affermano Natali e Luchi – piena di eventi quotidiani e di avventure straordinarie nelle quali ogni bambino, alla scoperta della vita, può identificarsi. Collodi ci porta a compiere un viaggio che tutti abbiamo intrapreso: un passaggio iniziatico che conduce alla consapevolezza di sé e a una crescita morale. Pinocchio è uno spirito libero e puro che ci ricorda quanto sia importante custodire e mantenere viva la parte infantile, giocosa e libera che è dentro di noi”.
Uno spirito libero che è incarnato ed è la missione di KultRoses 659 A.P.S: “Il nostro obiettivo è stato fin da subito fare teatro non fine a se stesso, ma come mezzo di conoscenza, come linguaggio universale e come trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale. KultRoses 659 esprime quello che viene definito teatro post-drammatico contemporaneo, non focalizzato esclusivamente sul testo ma alla ricerca di una forma espressiva in cui ogni elemento – suono, luce, presenza corporea, spazio scenico – diventa un segno teatrale determinante. Nei nostri spettacoli affrontiamo spesso temi scomodi, ma sempre con un sorriso che accompagna la riflessione, mescolando prosa e musica”.

I 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi
Il 2026 segna un anniversario importante: 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi. Pseudonimo di Carlo Lorenzini (Firenze, 1826–1890), fu giornalista, scrittore e intellettuale del Risorgimento italiano. Cresciuto tra Firenze e il borgo di Collodi, cui resterà profondamente legato, si formò in ambienti religiosi e iniziò giovanissimo la carriera giornalistica. Fondò e diresse testate satiriche di grande rilievo, come Il Lampione, distinguendosi per uno stile ironico e pungente.
Partecipò attivamente ai moti per l’Unità d’Italia anche come volontario. A partire dagli anni Settanta dell’Ottocento si dedicò alla letteratura per l’infanzia e alla scuola, firmando con lo pseudonimo “Collodi” libri educativi di enorme diffusione.
Tra il 1881 e il 1883 pubblicò il suo capolavoro, Le avventure di Pinocchio, destinato a diventare uno dei testi più celebri e tradotti della letteratura mondiale. Morì improvvisamente a Firenze nel 1890; le sue carte sono oggi conservate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Nel 2026, in tutta Italia, si celebrano i due secoli dalla nascita dello scrittore e giornalista fiorentino, la cui opera continua a parlare a lettori e spettatori di ogni età.
L’appuntamento con “Le Maravigliose Avventure di un Burattino” è quindi domenica 18 gennaio presso il Teatro Parrocchiale di Comeana, con due repliche alle 15.15 e alle 17.15.
Le prenotazioni sono disponibili esclusivamente tramite messaggio WhatsApp al 349 2661239, specificando l’orario prescelto.
