L’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Filippo Boni, si è recato in missione ufficiale a Bruxelles per una fitta serie di incontri istituzionali. Al centro dei colloqui, che hanno toccato i nodi cruciali del trasporto pubblico locale, della rigenerazione urbana e delle grandi opere, c’è la definizione delle strategie comunitarie in vista della programmazione economica che prenderà il via a gennaio del 2028.
Durante la sua permanenza nella capitale belga, l’assessore ha visitato gli uffici della Regione e ha avuto un confronto approfondito con i rappresentanti del Comitato Europeo delle Regioni e della Banca Europea degli Investimenti. La delegazione toscana ha inoltre incontrato il Rappresentante Permanente Aggiunto, l’ambasciatore Marco Canaparo, e i vertici delle direzioni generali DG REGIO e DG MOVE, i due bracci operativi della Commissione Europea che governano rispettivamente le politiche regionali e la mobilità.
“Sono stati incontri molto proficui – ha commentato Boni a margine delle riunioni – abbiamo parlato di rigenerazione urbana, infrastrutture ma soprattutto di trasporto pubblico locale. Quello che stiamo vivendo è un momento di grande cambiamento per l’Europa, ci sono dei negoziati in corso in vista del prossimo settennato, che inizierà a gennaio del 2028, e credo che come Regione Toscana dovremo fare molta attenzione allo sviluppo dei futuri fondi”.

La posta in gioco è altissima, soprattutto per una regione che negli ultimi anni ha saputo sfruttare le risorse europee per ridisegnare il proprio volto infrastrutturale e per investire sulla transizione ecologica dei trasporti. Proprio per questo, la volontà è quella di stringere i tempi per non farsi trovare impreparata e intercettare i finanziamenti più significativi della prossima programmazione.
“Sappiamo bene quanto i fondi di coesione europea siano stati cruciali negli ultimi anni per la realizzazione di ponti, strade e infrastrutture, oltre che per lo sviluppo di una mobilità più sostenibile, per questo vogliamo seguire con attenzione fin da subito la strategia alla base dei fondi di coesione del futuro. Sappiamo che sono oggetto di discussione qui in Europa e per questo stiamo presidiando questo dibattito, sia di persona che con il lavoro dei nostri uffici. Perchè anche la nuova stagione dei fondi europei possa portare ulteriori ponti, strade, infrastrutture e sostenibilità alla Toscana”.
Il viaggio di Boni non è un caso isolato, ma si inserisce in una precisa strategia corale portata avanti da tutta la giunta toscana, che punta a una presenza costante e incisiva nei palazzi del potere europeo. Prima di lui, infatti, anche il presidente Eugenio Giani e gli assessori Leonardo Marras e Alessandra Nardini si erano recati a Bruxelles con l’obiettivo di tessere una tela di relazioni sempre più stretta.
“Tutti stiamo lavorando per costruire un rapporto solido con le istituzioni europee – ha concluso l’assessore alla mobilità – una collaborazione strutturata che sia feconda per i prossimi anni”.
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