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All’ospedale Meyer arriva un sequenziatore di Dna di ultimissima generazione

L’apparecchiatura, in uso in pochi centri al mondo, è stata donata dalla Fondazione Tommasino Bacciotti e consentirà di potenziare le attività di ricerca e analisi genetica per costruire terapie mirate per specifiche mutazioni

L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze

La Fondazione Tommasino Bacciotti ha donato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze un sequenziatore di Dna di ultimissima generazione per la neuro-oncologia.

Grazie alla nuova apparecchiatura, entrata in uso a livello sperimentale in queste settimane, si potranno compiere importanti indagini sui filamenti di Dna e Rna dei piccoli pazienti con patologie neuro-oncologiche e su quelli dei loro familiari, per studiarne le mutazioni che possono predisporre a sviluppare tumori.

Sarà così possibile potenziare la ricerca per mettere a punto terapie mirate, “cucite” intorno a specifiche mutazioni che prima non sarebbe stato possibile individuare.

Inoltre, potranno essere messi in campo programmi di prevenzione (con controlli specifici e precoci) nei quali inserire i familiari – come genitori, fratelli e sorelle – risultati portatori di mutazioni costituzionali.

Il sequenziatore, sl sistema “Oxford Nanopore PromethIon 2 Integrated (P2i)”, rappresenta una delle piattaforme di sequenziamento di terza generazione più avanzate ed esplorative oggi disponibili sul mercato, capace di analizzare in un’unica sessione gran parte delle alterazioni del genoma umano.

Questa nuova tecnologia ha il vantaggio di riuscire ad analizzare filamenti molto più lunghi, rispetto a quelle precedenti, e di riuscire a “vedere” mutazioni che prima non si potevano intercettare.

“Ringraziamo di cuore la Fondazione Tommasino Bacciotti, che da sempre ci è vicina, per aver donato all’ospedale questo nuovo, potente, strumento di ricerca – sottolinea il direttore generale del Meyer Paolo Morello Marchese, in occasione della firma dell’atto di donazione – che ci consentirà di condurre indagini genetiche sempre più dettagliate e contribuirà in questo modo ad ampliare ulteriormente l’orizzonte di cura per i nostri piccoli e giovani pazienti e per le loro famiglie”.

Per Paolo Bacciotti, presidente della Fondazione “con questa importante donazione torniamo a testimoniare la nostra profonda vicinanza all’ospedale e la concreta volontà di sostenerlo”.

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