Con la riapertura del tratto di linea compreso fra le stazioni di Marradi e Crespino del Lamone, la Faentina è stata completamente ripristinata dopo un’interruzioni durata due anni e mezzo a causa di tre alluvioni e un terremoto. Si chiude così un percorso durato dieci mesi, iniziato il 17 marzo, a soli tre giorni dall’alluvione, con la linea riaperta fra Firenze e San Piero a Sieve, poi il 14 aprile fra Marradi e Faenza, il 17 aprile fra San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo e il 15 settembre nella tratta fra Borgo San Lorenzo e Crespino del Lamone. L’investimento complessivo da parte di RFI è stato di 7,5 milioni di euro.
Da ogra sulla Faentina torneranno a circolare 17 treni nei giorni feriali, con il ripristino dell’orario precedente agli eventi calamitosi.
Gli interventi sulla Faentina
L’intervento ha interessato la sede ferroviaria, le gallerie e gli impianti tecnologici. Nel corso dei lavori è stato inoltre implementato anche tra Marradi e Crespino del Lamone il Sistema Allertamento Nazionale Frane, già attivo tra Marradi e Faenza e tra Borgo San Lorenzo e Crespino del Lamone.
Nel corso dei lavori è stato implementato, anche tra Marradi e Crespino del Lamone, il Sistema Allertamento Nazionale Frane, già attivo tra Marradi e Faenza e tra Borgo San Lorenzo e Crespino del Lamone.
Inoltre, spiega Rfi, sono stati avviati i lavori per l’attivazione dell’Ertms, sistema evoluto per la supervisione e per il controllo del distanziamento dei treni, con vantaggi in termini di velocità del servizio e migliore gestione dei passaggi a livello. L’installazione, che prevede un investimento totale di 140 milioni di euro, rientra nel Pnrr. L’installazione del nuovo sistema Ertms riguarda tutto il bacino della Faentina, le linee da Firenze e da Pontassieve verso Faenza passando per Borgo San Lorenzo, e si svilupperà con tempi di attivazione ad oggi previsti entro il 2029.
Il primo treno dopo due anni e mezzo
La mattina del 19 gennaio è partito il primo treno che ha di fatto inaugurato la tratta danneggiata dall’alluvione del 15 maggio 2023, dal terremoto del settembre 2023, dall’alluvione del 2-3 novembre 2023 e da un’altra alluvione nel marzo 2025.
Il convoglio istituzionale è partito alle ore 9,40 da Firenze Santa Maria Novella: a bordo – oltre ai primi pendolari – anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Filippo Boni, il sidaco di Marradi Tommaso Triberti, il consigliere regionale Francesco Casini e i vertici regionali di Trenitalia e Rfi, Natalia Giannelli e Lucio Menta. A Borgo San Lorenzo sono saliti sul conviglio anche i sindaci di Borgo, Leonardo Romagnoli, e di Vicchio, Francesco Tagliaferri.
La delegazione istituzionale toscana è arrivata fino a Marradi, dove è stata accolta con ciambelle calde e vin brulè dal gruppo Alpini locale ed è stata raggiunta dalla delegazione istituzionale dell’Emilia Romagna. Qui il presidente Giani ha incontrato il presidente dell’Emilia Romagna Michele De Pascale.
“E’ una grande soddisfazione – ha detto Giani – essere oggi a bordo del treno che segna la ripresa del servizio ferroviario sull’intera linea faentina, ripristinando un ponte tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Grazie a Rfi e Trenitalia ed al coordinamento sviluppato in questi anni è stato portato avanti un intervento da oltre 37 milioni di euro, una dimostrazione concreta dell’importanza della linea, che consideriamo strategica e affatto marginale”.
La ferrovia Firenze-Faenza esiste dal 1893, “ma il nostro obiettivo non è solo ripristinarla, ma potenziarla e svilupparla istituendo un collegamento Firenze-Ravenna con quello che potrebbe essere un “treno di Dante”, che collega le due città del poeta ed assume un importante significato culturale, oltre che logistico e turistico”. “Di progetti con la Regione Emilia Romagna- ha aggiunto il presidente – ne stiamo sviluppando tanti: dal collegamento sciistico da Cutigliano (Pistoia) fino a Corno alle Scale ai camminamenti ciclopedonali sugli Appennini, fino a sinergie ferroviarie come quella che annunciamo oggi”.
“Riapriamo con due mesi di anticipo”, commenta doddisfatto anche l’assessore Filippo Boni. “Confido che il recupero di questa linea possa restituire respiro e dignità ai tantissimi lavoratori e studenti che quotidianamente la utilizzano per i propri spostamenti. Come Regione Toscana continueremo il lavoro di confronto diretto con amministratori e pendolari avviato con il recente tavolo di confronto istituzionale, la cui prossima seduta è già stata fissata per il prossimo 15 aprile”.