Il Giro d’Italia d’Epoca scalda i motori e sceglie ancora una volta la Toscana per alzare il sipario sulla nuova stagione. Sarà Lastra a Signa a ospitare la prima tappa del calendario 2026, grazie alla Ciclostorica La Lastrense, in programma dal 13 al 15 marzo, appuntamento ormai diventato una tradizione per gli amanti del ciclismo d’epoca.
Un evento che unisce sport, memoria e territorio e che apre ufficialmente un calendario composto da 16 tappe italiane, due internazionali e due manifestazioni patrocinate, confermando il Giro d’Italia d’Epoca come una delle esperienze più autentiche e partecipate del panorama ciclostorico nazionale e internazionale.
Tre giorni tra biciclette eroiche e cultura sportiva
Organizzata dal G.S. Tre Emme ASD, società amica dell’Eroica, con il patrocinio delle istituzioni regionali e metropolitane, del CONI Toscana, della UISP Firenze e dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport delle Signe, e con il supporto del Comune di Lastra a Signa, La Lastrense animerà il centro storico e le colline circostanti con un ricco programma di eventi sportivi e culturali.
Il venerdì sarà dedicato all’accoglienza e all’allestimento, mentre il sabato vedrà protagonista la Pedalata Rosa, un raduno cicloturistico non agonistico aperto a tutti, che condurrà i partecipanti fino a Firenze, con arrivo nello storico Velodromo Enzo Sacchi. Non mancheranno mostre di ciclismo d’epoca, mercati vintage, esposizioni di moto e auto storiche, incontri culturali e momenti di animazione nel cuore di Lastra a Signa, all’interno delle mura brunelleschiane.

Domenica in sella tra colline e dimore storiche
Il momento clou sarà domenica 15 marzo, con la partenza della ciclostorica vera e propria. Quattro i percorsi previsti, tutti non competitivi e in libera escursione, su strade bianche e asfaltate: Lungo (74 km), Medio (47 km), Corto (37 km) e la Pedalata “Scansa la villa” (30 km).
I tracciati attraverseranno i comuni di Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Scandicci, San Casciano in Val di Pesa e Montespertoli, toccando luoghi di straordinario valore storico e paesaggistico. Tra i passaggi più suggestivi, quelli all’interno di Villa Bellosguardo (Villa Caruso), del Castello di Malmantile e del Castello di Montegufoni, eccezionalmente aperti ai ciclostorici.
Un omaggio alla primavera e alla Toscana rurale
La scelta di marzo non è casuale: La Lastrense vuole essere un omaggio alla primavera, uno dei momenti più affascinanti della vita rurale toscana. Vigneti, oliveti, cipressi e ginestre in fiore faranno da cornice a un’esperienza che è prima di tutto un viaggio nel tempo, attraverso luoghi che da secoli custodiscono la memoria storica, culturale e sociale del territorio fiorentino. Pedalare lentamente, con biciclette e abbigliamento d’epoca, diventa così un modo per riscoprire il paesaggio, rispettarne i ritmi e valorizzarne l’identità.

Villa Bellosguardo, simbolo di storia e bellezza
Tra i luoghi simbolo del percorso spicca Villa Bellosguardo, capolavoro cinquecentesco immerso in un parco monumentale, acquistata nel 1906 dal grande tenore Enrico Caruso. Restaurata e valorizzata nei primi del Novecento, la villa è celebre per il suo giardino all’italiana e per l’eccezionale patrimonio botanico, che unisce essenze autoctone e piante esotiche come il cedro del Libano e la magnolia. Un passaggio che rappresenta perfettamente lo spirito della manifestazione: sport lento, bellezza e memoria condivisa.
Un calendario che attraversa l’Italia (e non solo)
Dopo Lastra a Signa, il Giro d’Italia d’Epoca 2026 toccherà molte regioni italiane, da Castagneto Carducci a Follonica, da Marlia a Castellania Coppi, fino a Cervia e Bari, con tappe anche a San Marino e due eventi internazionali in Brasile, in programma a maggio e agosto. Patrocinati anche appuntamenti storici come la Maleventum e la Battignanese.