Fervono i preparativi nella Cittadella del Carnevale di Viareggio alla vigilia del primo febbraio, giorno della prima sfilata sul lungomare di Viareggio. Nei sedici hangar si lavora senza sosta, rifinendo i particolari delle monumentali macchine sceniche viaggianti fatte di ferro, argilla e gesso, carta di giornale e colla, il tutto supportato da strutture meccaniche e impianti audio-luci. In questo clima di attesa e operosità, la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi ha incontrato i maestri della cartapesta e la presidente della Fondazione Marialina Marcucci.

“È la prima volta che visito questo luogo quasi magico, dove artisti, artigiani, ingegneri e tecnici trasformano una lettura della realtà in carri e creano uno spettacolo straordinario – commenta la presidente – È una delle eccellenze della Toscana conosciute nel mondo. Questi hangar sono un crogiolo di lavoro, fantasia e intelligenza, dove l’immaginazione cammina di pari passo con la riflessione. Tutti dovrebbero visitarli almeno una volta, così come il Museo del Carnevale, un patrimonio unico che racconta la storia del Carnevale di Viareggio dal 1873 fino al 2001, anno di inaugurazione della Cittadella, mostrando l’evoluzione dell’evento e il lavoro degli artisti”.
La presidente Marcucci le ha regalato la spilla “Burlamacco”, immagine ufficiale del Carnevale di Viareggio e simbolo della città, creata da Uberto Bonetti nel 1931. “Il Carnevale di Viareggio – ha detto – è ogni anno un grande luogo di informazione e di denuncia, ma anche di speranza. Raccontare ciò che accade e immaginare ciò che accadrà fa bene a tutti: generazioni, famiglie, nonni, bambini, adulti. Durante quei giorni si respira un’atmosfera di speranza e di pace, che nutre l’animo e rafforza la comunità”.
I sei corsi mascherati
Fino al 21 febbraio, saranno sei i corsi mascherati sui viali a mare. I giganti di cartapesta, daranno vita a uno dei grandi eventi culturali italiani, che ogni anno richiama oltre 600mila visitatori da tutto il mondo.
La satira, l’attualità e la denuncia sociale sfileranno in diverse forme. Verranno affrontati i temi della guerra, poi ambiente, potere, finanza, identità, sempre con l’intelligenza di raccontare il presente con ironia, forza teatrale e immaginazione.

Dopo un confronto diretto con gli artigiani e gli artisti la presidente Saccardi conclude: “Qui ognuno è libero di esprimersi di scegliere le tematiche dei carri e di costruire un’idea, un’opinione, una visione del mondo e del futuro. È uno spazio di libertà, ma anche di grande artigianato e competenze. Dimostra che il Carnevale di Viareggio non si esaurisce nei giorni della sfilata, ma continua tutto l’anno. Ogni carro mostra mesi di fatica, qualità e lavoro, e non rappresenta solo un’espressione artistica, ma una vera e propria visione del mondo, un messaggio che testimonia l’eccellenza culturale e artigianale della Toscana e il valore del lavoro necessario per far vivere una tradizione che unisce la comunità e promuove la nostra identità nel mondo”.