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A Certaldo Alto un anno di arte contemporanea: l’inaugurazione il 21 febbraio

Dal 21 febbraio fino all’8 febbraio 2027, a Palazzo Pretorio tre mostre dedicate a Oliviero Rainaldi, Alfredo Rapetti Mogol e Antonio Barbieri. Saccardi: “Tre linguaggi diversi ma condividono una ricerca capace di interrogare il nostro tempo”

Oliviero Rainaldi Battesimi Umani 1998 - © Exibart

Certaldo Alto si prepara ad accogliere i visitatori per trasportarlo in una dimensione artistica tra passato e presente, tra arte medievale e arte contemporanea. Dal 21 febbraio prossimo e fino all’8 febbraio 2027, il Palazzo Pretorio dell’antico borgo ospiterà tre mostre di arte contemporanea per l’evento espositivo, “CertaldoArte26”.

Oliviero Rainaldi, Alfredo Rapetti Mogol e Antonio Barbieri, questi gli artisti che esporranno per oltre un anno.

Le mostre sono promosse dal Comune di Certaldo e patrocinate dal Consiglio regionale della Toscana, con il coordinamento e il progetto di allestimento di Exponent. La prima mostra della rassegna, “In verso. Frammenti narrativi’” di Oliviero Rainaldi, sarà inaugurata sabato 21 febbraio e sarà visitabile fino al 17 maggio. La seconda tappa della rassegna, “La parola salvata” di Alfredo Rapetti Mogol, sarà inaugurata il 23 maggio e proseguirà fino al 13 settembre. L’ultima mostra, “La materia della vita” di Antonio Barbieri, sarà inaugurata il 26 settembre e sarà visitabile fino all’8 febbraio 2027.

“CertaldoArte – ha dichiarato nel suo messaggio Stefania Saccardi – giunge alla sua sesta edizione, confermandosi un appuntamento di grande qualità nel panorama culturale toscano. In un luogo simbolico come il Palazzo Pretorio di Certaldo, la contemporaneità incontra la storia e dimostra come il nostro patrimonio non sia solo memoria da custodire, ma spazio vivo di produzione culturale. Gli artisti invitati, da Oliviero Rainaldi a Alfredo Rapetti Mogol, fino a Antonio Barbieri, interpretano linguaggi diversi ma condividono una ricerca capace di interrogare il nostro tempo – ha aggiunto –, dialogando con uno dei borghi più identitari della regione, nel segno di una continuità ideale che richiama anche la grande tradizione letteraria legata a Giovanni Boccaccio e dando vita a un percorso di eccellenza capace di parlare a un pubblico ampio e internazionale”.

“Qualcuno potrebbe domandarsi quale sia il legame tra l’arte contemporanea e un borgo medievale come Certaldo Alto – ha aggiunto il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli –. In realtà, è proprio qui che si crea un’assonanza profonda. Palazzo Pretorio diventa uno spazio vivo, dove la storia non è solo conservazione, ma stimolo alla creatività. Le mostre che si sono succedute in questi anni rappresentano un investimento continuo nella cultura come leva di sviluppo, coesione e identità. Certaldo è orgogliosa di contribuire, insieme alla Regione Toscana, a un progetto culturale che unisce territorio, istituzioni e comunità nel segno della bellezza e della conoscenza”.

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