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A Firenze torna tourismA con gli ultimi ritrovamenti archeologici, padrino della manifestazione Alberto Angela

Dal 27 febbraio al 1° marzo il Palazzo dei Congressi di Firenze torna a ospitare tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale organizzato dalla rivista Archeologia Viva, ormai un punto di riferimento nazionale e internazionale sugli ultimi ritrovamenti

tourismA

Per tre giorni Firenze diventerà la capitale dell’archeologia con un ricco programma di mostre, archeo-degustazioni, film, laboratori per le scuole, tavole rotonde e presentazioni di libri.

Dal 27 febbraio al 1° marzo il Palazzo dei Congressi torna a ospitare tourismA, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale organizzato dalla rivista Archeologia Viva.

Tra gli ospiti attesi Luciano Canfora, Mario Tozzi, Cristoforo Gorno, Franco Cardini e Alberto Angela, padrino della manifestazione, che il 1° marzo alle 16, presenterà il suo ultimo libro: Cesare. La conquista dell’eternità.

“L’archeologia – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani – ha la capacità di trasmettere un passato che guarda al presente e al futuro ed incoraggia a rileggere la storia alla luce delle nuove scoperte, dimostrando di essere una disciplina che non si ferma su ciò che sappiamo: sintetizza uno sforzo di continua interpretazione delle nostre origini, storia, cultura. La rivista Archeologia Viva è stato lo spunto per creare una rassegna arrivata alla dodicesima elezione che onora Firenze e la Toscana e il suo direttore, Piero Pruneti, ha avuto sempre la capacità di offrire ogni anno ai visitatori qualcosa di nuovo ed inedito”.

“Il modo di viaggiare promosso da tourismA – continua Giani – prende spunto in questa edizione da opere importanti, ad esempio l’urna funeraria che sarà presentata dopo il restauro nell’ambito della rassegna. Ma tourismA è anche occasione d’incontro fra le esperienze di gruppi, realtà, centri di gestione di musei che confrontano proprio a tourismA quello che fanno, si incontrano, creano le premesse e le condizioni per poter progettare assieme anche nuove scoperte, nuovi scavi e ricerche. A questo si aggiunge poi il lavoro di grandi divulgatori, come Alberto Angela, che del racconto del viaggio storico rappresenta l’esempio mediatico per eccellenza, presente a questa edizione della rassegna”.

tourismA: gli eventi principali

tourismA si apre con uno sguardo al passato per costruire il domani con il convegno “Progetto Etruschi verso il futuro”, un momento di confronto dedicato alla valorizzazione dell’eredità della civiltà etrusca, patrimonio identitario e culturale di straordinaria attualità, al centro di strategie di promozione e sviluppo.

Lo sguardo si allarga poi allo scenario internazionale con un appuntamento di forte impatto civile: “Patrimonio sotto le bombe in Ucraina”. Da Firenze a Kiev, l’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi, responsabile dell’Ufficio UNESCO in Ucraina, racconterà le misure messe in campo per proteggere i beni culturali nel pieno del conflitto. L’incontro sarà arricchito da alcuni estratti del docufilm di Rai Cultura “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025”, firmato da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli.

Tra le novità più originali spicca Archeovino – La strana coppia, primo dialogo strutturato tra archeologi e produttori vitivinicoli. Un incontro che racconta come vigne e siti archeologici possano intrecciarsi in un racconto comune di territorio e identità. Dalle esperienze legate a Pompei all’Isola d’Elba, da San Gimignano al Colle del Palatino, fino alla celebre vigna di Leonardo da Vinci a Milano.

L’innovazione entra in campo con Archeolog-IA, confronto dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca archeologica. Un tema di stringente attualità che esplora come algoritmi e nuove tecnologie stiano trasformando metodi, strumenti e prospettive nello studio del passato, aprendo scenari inediti per l’analisi dei dati e la conservazione.

Torna anche quest’anno la sezione “Archeo-Divertimento”, laboratorio diffuso dove bambini e adulti potranno simulare uno scavo, incidere cartigli egizi, creare mosaici romani, scheggiare la pietra o tessere come gli etruschi: un modo diretto e coinvolgente per avvicinarsi alla storia.

L’Urna del Bottarone e gli scavi in piazza Beccaria

Quest’anno, in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale presenterà in anteprima assoluta a tourismA la bellissima
Urna del Bottarone, uno dei capolavori etruschi rimasti nel fango del ’66, ora restaurata grazie al sostegno dell’Ufficio federale della cultura svizzero.

A distanza di sessant’anni, i colori dell’urna di alabastro sono tornati a risplendere regalando nuova vita alla coppia di sposi etruschi che vi compaiono uniti in un abbraccio affettuoso da 2400 anni. La mostra resterà visitabile per tutti i giorni della manifestazione.

Nella mattinata di sabato 28 febbraio la Sovrintendenza presenterà in anteprima i risultati degli scavi archeologici sotto piazza Beccaria.

Nei giorni scorsi i lavori per la posa del nuovo acquedotto hanno intercettato strutture medioevali.

Gli archeologi hanno trovato Porta alla Croce, che tra XIII e XIV secolo costituiva l’accesso orientale alla città, allora protetta dalle mura arnolfiane, il cui tracciato corrisponde a quello degli attuali viali di circonvallazione.

Ma non è finita qui a sopresa gli scavi hanno portato alla luce una sepoltura infantile (I sec. a.C. – I sec. d.C.): in età romana, infatti, era uso seppellire i defunti al di fuori del circuito delle mura, lungo le principali direttrici di uscita dalla città.

Quando la Florentia romana era un piccolo centro chiuso da mura in laterizio, nello spazio limitato del quadrilatero del centro storico, piazza Beccaria era campagna aperta, attraversata dalla direttrice del decumano massimo che, uscendo dalla città sul lato orientale, si dirigeva verso Arretium (l’odierna Arezzo).

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