Storie /IL PERSONAGGIO

Elda compie 104 anni, la sua vita tra poesia e ricordi: il fascismo, l’amore perduto e la famiglia

È la donna più longeva di Greve in Chianti e abbatte tutti i pregiudizi sull’età: risolve cruciverba e usa “Alexa” per ascoltare l’opera. La festa di tutta la comunità

Elda Beatrice Bertini ha appena compiuto 104 anni ed è la donna più longeva di Greve in Chianti. Un’età speciale che richiama ricordi del passato e curiosità su come si vive il presente. Attiva e vivace, la signora è di certo lontana dagli stereotipi dell’età avanzata: usa “Alexa” per ascoltare la sua musica preferita, Mascagni soprattutto; le piacciono i cruciverba, che risolve con piacere; scrive ancora poesie, sua passione da sempre, e ama il ricamo.

Una festa che è stata di tutta la comunità, con il sindaco in rappresentanza, a festeggiare non tanto il traguardo dell’età, ma come lo si è raggiunto.

La gioventù a Prato e i tempi bui del fascismo

Nata a Prato il 23 febbraio 1922, ma a Greve da vent’anni, vive con la sorella Gabriella e il cognato Stefano. Ha studiato per lavorare nel campo dell’ottica oftalmica, seguendo le orme di famiglia: il babbo aveva un negozio di ottica che gestiva in piazza Duomo a Prato.

Da giovane ha vissuto i tempi bui del fascismo. “Li ricordo bene – racconta con lucidità e dolore ancora vivo – ho vissuto con il terrore, il boato dei bombardamenti che piombava all’improvviso e gettava tutti nel tunnel dell’angoscia, la ferocia della dittatura ha segnato la mia vita per sempre, l’esperienza più tragica è legata al torto che subì la mia famiglia”.

Un ricordo che fa sempre male, ma che è storia comune ed è bene condividere per renderla memoria collettiva. “Prima di lavorare come ottico, mio padre – racconta ancora – aveva un’edicola dove vendeva il quotidiano “Avanti!”, un’attività che fu costretto a lasciare perché i fascisti che non ammettevano idee e posizioni diverse dalle loro gli bruciarono tutto”.

La poesia e l’amore della famiglia

Trovandosi di fronte alla signora Elda la domanda è una: come si fa a vivere così a lungo? Genetica a parte, piace pensare che ci sia un segreto da condividere e soprattutto da copiare.

La forza dei 104 anni le arriva dall’amore e dalla poesia. “Da un lato – afferma – l’armonia e il senso di unità della mia famiglia che mi ha fatto sentire sempre accolta, amata, devo tutto ai miei genitori, le mie sorelle e i miei fratelli, dall’altro la scrittura, la poesia che mi ha letteralmente salvato dai momenti più bui”.

Tra questi c’è un amore respito. “Marcello, che ancora oggi sogno tre volte al mese, almeno. Un amore impossibile, interrotto, diviso dalle ideologie politiche della sua famiglia. Con la poesia ho potuto esternare pensieri intimi e raccontare ciò che sentivo nel mio cuore, liberamente”.

È la poesia a tenere insieme le fila della vita di Elda. Custodisce un quaderno con tutti i suoi scritti, dagli anni Cinquanta a qualche anno fa. Si parla di amore, certo, ma anche di paesaggi, stagioni e cultura.

Una delle poesie di Elda

Malinconia
E’ un vortice di foglie gialle.
Il vento si danna nella corsa,
Il cielo è grigio, muta di colore,
È il tempo in cui molte memorie care
riportano alla mente persone e cose di stagioni andate.
Che dolore!
Ecco una donna che è rimasta sola
ricorda, ricorda
si scioglie in dolce pianto e si consola.

Prato 1958 – Elda Beatrice Bertini

Elda Beatrice Bertini con il sindaco Paolo Sottani e la vicesindaca Monica Toniazzi

Nel comune di Greve in Chianti ci sono altri quattro centenari di cui tre donne e un uomo, nati tra il 1922 e il 1926. A rendere omaggio al traguardo dell’ultracentenaria anche il sindaco Paolo Sottani e la vicesindaca Monica Toniazzi.

“Siamo davvero onorati di poter condividere con Elda, la centenaria più longeva del nostro territorio – dichiara il sindaco Paolo Sottani – questa importante ricorrenza, una vita vissuta con grande consapevolezza, determinazione e resilienza, come dimostra il suo percorso di affermazione dell’identità femminile nel secondo dopoguerra”.

Agli auguri del sindaco si aggiungono quelli della vicesindaca. “Alla cara Elda rivolgiamo un calorosissimo buon compleanno – sottolinea – la sua è una preziosa esperienza e testimonianza dei tanti cambiamenti che hanno segnato la storia del nostro territorio e del nostro Paese, un esempio di costanza, equilibrio e forza di volontà. Elda ha saputo credere in se stessa, ha investito sulle proprie capacità e ha individuato un terreno culturale in cui avere il coraggio di esprimersi”.

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