La Regione Toscana conferma e rafforza la propria presenza alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026, e apre un avviso di manifestazione d’interesse rivolto alle case editrici toscane che parteciperanno con un proprio stand autonomo.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla cultura con delega all’editoria Cristina Manetti, ha approvato la delibera con le linee guida dell’avviso, destinando complessivamente 20mila euro a sostegno del sistema editoriale regionale. Le risorse saranno ripartite in parti uguali tra i soggetti ammessi e concesse a titolo di rimborso delle spese sostenute e rendicontate.
Il Salone di Torino rappresenta la più importante manifestazione italiana dedicata all’editoria, punto di incontro dell’intera filiera del libro – editori, autori, librai, bibliotecari, agenti, illustratori, traduttori e lettori – e una vetrina internazionale di primo piano per la promozione culturale. Anche nel 2026 la Toscana sarà presente con uno stand istituzionale condiviso tra Consiglio e Giunta regionale, affiancato dagli spazi autonomi degli editori.
L’iniziativa punta a valorizzare la cultura e la creatività regionale in un contesto di rilievo internazionale, promuovendo la letteratura, le tradizioni e il patrimonio culturale toscano e rafforzando l’immagine della regione nel panorama editoriale nazionale e internazionale.
La manifestazione d’interesse
L’avviso è stato formalizzato con il decreto n. 3284 del 18 febbraio 2026, pubblicato sul BURT n. 8, parte III, del 25 febbraio 2026. Da oggi decorrono i 15 giorni utili per la presentazione delle domande: la scadenza è fissata al 12 marzo 2026.
Potranno partecipare le imprese editoriali con codice ATECO 58.1 (edizioni di libri, quotidiani e altre attività editoriali) che abbiano sede legale in Toscana, risultino regolarmente iscritte alla Camera di commercio, in regola con gli obblighi contributivi e fiscali e abbiano pubblicato almeno cinque nuovi titoli nel corso del 2025, dotati di ISBN e inseriti nei canali di distribuzione libraria. Requisito essenziale sarà la presenza al Salone con un proprio stand, comprovata dal contratto di affitto dello spazio espositivo.
Il contributo regionale
Il contributo regionale coprirà, a rimborso, le spese per il noleggio dello spazio espositivo, l’allestimento dello stand (compreso il trasporto dei materiali) e le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale dipendente presente alla manifestazione.
Le case editrici beneficiarie dovranno partecipare alle azioni di comunicazione coordinate con lo stand istituzionale e apporre in modo visibile la grafica dell’evento con il logo della Regione Toscana sul proprio stand e su tutti i materiali informativi e promozionali, cartacei e online, relativi alla partecipazione al Salone. Sono previste revoche, totali o parziali, in caso di mancato rispetto delle condizioni, assenza all’evento o irregolarità nella rendicontazione.
“Il Salone del Libro di Torino è una vetrina straordinaria per la cultura italiana e internazionale – ha dichiarato l’assessora regionale Cristina Manetti –. Con questo intervento vogliamo sostenere concretamente le nostre case editrici, valorizzando le eccellenze toscane e rafforzando un’immagine coordinata e riconoscibile della Toscana. Investire sull’editoria significa investire sulla qualità culturale, sulla creatività e sulla capacità della nostra regione di raccontarsi al mondo”.