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Ponte al Pino, lavori non più rinviabili: a luglio treni a Campo di Marte e piano straordinario per la mobilità

Terzo tavolo istituzionale sulla linea aretina per affrontare le criticità dei cantieri estivi e la revisione del sistema bonus-penali

Il futuro della linea ferroviaria aretina passa da un’estate di cantieri complessi e dalla necessità di ridisegnare il rapporto tra Regione e Trenitalia. Sono questi i due pilastri emersi dal terzo incontro del tavolo istituzionale convocato dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, che ha riunito amministratori locali, RFI, Trenitalia e rappresentanti dei pendolari per fare il punto sugli interventi cruciali al cavalcavia di Ponte al Pino a Firenze.

L’opera di sostituzione del ponte, snodo vitale lungo la direttrice Roma-Milano, comporterà modifiche sostanziali alla circolazione dal 6 al 10 luglio e dal 27 al 31 luglio, con ulteriori brevi fasi a settembre e ottobre. In questi periodi, la quasi totalità dei treni regionali delle tratte Firenze-Roma, Firenze-Foligno e della direttrice Arezzo-Chiusi non raggiungerà la stazione di Santa Maria Novella, attestandosi a Firenze Campo di Marte. Una variazione che interesserà circa 5.000 viaggiatori al giorno solo nella fascia mattutina.

Il lavoro di sostituzione di Ponte al Pino è un lavoro programmato da anni, che non è più evitabile – ha ricordato l’assessore Boni –. È estremamente impattante sulla circolazione ferroviaria, sulla mobilità urbana e sulla vita di cittadini e pendolari, ma è un lavoro necessario per sostituire l’attuale ponte, che è da anni sottoposto a limitazioni di carico importante ed è ‘in sofferenza’, dunque non è più sicuro”.

Per limitare i disagi, RFI impiegherà una gru speciale da 1600 tonnellate in arrivo dagli Stati Uniti, capace di varare la nuova struttura in un’unica soluzione e ridurre i tempi di chiusura. Tuttavia, la sfida non sarà solo ingegneristica ma anche organizzativa. L’assessore ha sottolineato come si stia lavorando in sinergia con il Comune di Firenze e Autolinee Toscane per potenziare il trasporto urbano e le navette dedicate.

Alle soluzioni ingegneristiche deve essere affiancato un importante lavoro di informazione e gestione dell’emergenza – ha aggiunto Boni – contattando associazioni di categoria, aziende, scuole e Università perché tutti siano consapevoli della criticità e attivino tutte le risorse possibili, compreso lo smart working o la pianificazione di nuovi orari. La collaborazione dei cittadini sarà fondamentale”.

Sul fronte dei diritti dei viaggiatori, l’incontro ha aperto anche il capitolo relativo al contratto di servizio. La Regione punta infatti a una revisione delle penali e dei bonus previsti per i disservizi, con l’obiettivo di rendere il sistema più efficiente e vicino alle reali esigenze degli utenti. Entro il prossimo incontro di giugno, gli enti e i portavoce dei pendolari riceveranno uno schema riassuntivo per avanzare proposte concrete che possano migliorare le tutele nel perimetro normativo vigente.

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