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Marina di Pisa caso pilota virtuoso per un progetto europeo sulle spiagge in ghiaia: al via il processo partecipativo

L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra istituzioni locali e regionali, associazioni di categoria, organizzazioni civili e ambientali, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti e contributi utili a rafforzare il ruolo delle spiagge in ghiaia come opere di tutela costiera

Spiagge in ghiaia

Lunedì 2 marzo presso la Sala Parrocchiale di Marina di Pisa si tiene l’incontro pubblico promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per parlare della messa in sicurezza e la valorizzazione delle spiagge in ghiaia, in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Pisa e Università di Firenze.

L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra istituzioni locali e regionali, associazioni di categoria, organizzazioni civili e ambientali, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti e contributi utili a rafforzare il ruolo delle spiagge in ghiaia nel contesto territoriale di Marina di Pisa.

L’evento si inserisce nell’ambito del progetto europeo Med-IREN (Mediterranean critical Infrastructure Resilience Engineering with Nature based solutions), finanziato dal programma Horizon Europe, che promuove la diffusione delle Nature Based Solutions: soluzioni basate sulla natura capaci di mitigare gli impatti del cambiamento climatico e proteggere gli ecosistemi.

In questo contesto, Marina di Pisa rappresenta un caso pilota virtuoso, dove le spiagge in ciottoli e ghiaia svolgono da anni una funzione strategica di protezione dell’ecosistema marino-costiero e delle infrastrutture urbane.

“Cercare un equilibrio tra fruizione di queste opere di tutela e sicurezza del territorio è una sfida fondamentale per il futuro di Marina di Pisa” afferma Marco Frey, Coordinatore del Centro Interdisciplinare per la Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant’Anna.

L’incontro del 2 marzo rappresenta il secondo appuntamento di un percorso partecipativo articolato in quattro momenti, che si concluderà a fine 2026.

Il primo, svoltosi lo scorso maggio, ha posto l’attenzione sulle criticità del territorio, sugli eventi meteo-marini estremi e sulle aspettative rispetto alle soluzioni esistenti. I contributi emersi hanno fornito indicazioni utili per lo sviluppo dei contenuti dei successivi incontri.

Marina di Pisa è infatti uno dei siti pilota del progetto europeo, che prevede un percorso strutturato di coinvolgimento degli attori locali per elaborare raccomandazioni e proposte volte a migliorare la governance del sistema costiero.

Un processo partecipativo che mira a trasformare le spiagge in ghiaia in un elemento chiave per la protezione del contesto urbano e per l’attrattività sostenibile del territorio.

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