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Addio “rotatoria”, nasce il salotto verde: ecco la nuova Piazza dell’Unità

Presentato il progetto di restyling da 1,7 milioni di euro: il cuore di Firenze si libera dalle auto per fare spazio a 13 nuovi alberi, pavimentazioni drenanti e un’area pedonale che cresce del 76%. I lavori al via nel 2027

Piazza dell’Unità di Firenze: com’è, come sarà

Per anni è stata poco più di un’isola spartitraffico monumentale, un punto di passaggio frenetico tra la stazione di Santa Maria Novella e il Duomo, spesso assediata dalla sosta selvaggia e dal grigiore dell’asfalto. Ma il destino di piazza dell’Unità Italiana sta per cambiare radicalmente. Il Comune di Firenze ha presentato il progetto definitivo di riqualificazione: un intervento da 1,77 milioni di euro che promette di trasformare questa “porta del centro” in un’oasi urbana vivibile, fresca e, soprattutto, a misura di persona.

Più spazio ai passi, meno ai motori

Il dato che balza subito agli occhi è la rivoluzione delle superfici. La piazza non sarà più una “rotatoria” camuffata: l’area pedonale centrale passerà dagli attuali mille metri quadrati a oltre 1.800 (+76%), mentre la carreggiata stradale subirà una sforbiciata del 44%.

Vogliamo restituire identità e dignità a uno spazio che è il biglietto da visita per chi arriva in città,” ha spiegato la sindaca Sara Funaro. L’idea è quella di un “effetto piazza” continuo, che prosegua il lavoro già avviato in altri nodi strategici come piazza Beccaria o piazza del Carmine. Non si tratta solo di estetica, ma di una visione politica della città: meno spazio per il transito dei mezzi, più metri quadrati per la sosta e le cerimonie davanti all’obelisco dei Caduti.

Un polmone contro le “isole di calore”

In un centro storico sempre più alle prese con estati torride, il progetto punta tutto sulla sostenibilità ambientale. Piazza dell’Unità è stata individuata come uno dei punti termicamente più critici di Firenze. La risposta dell’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio è netta: “Sarà una piazza più fresca. Inseriremo 13 nuovi alberi (tra cui Canfore, Paulownie e ciliegi da fiore) che garantiranno ombra sul 60% dell’area verde, abbattendo drasticamente le temperature estive“.

La vera novità tecnica riguarda però ciò che avremo sotto i piedi. Addio all’asfalto tradizionale: l’area centrale sarà realizzata in terra stabilizzata, un materiale naturale e drenante che permette all’acqua di infiltrarsi nel terreno, mentre le zone carrabili useranno cemento architettonico a basso assorbimento termico. Una scelta approvata dalla Soprintendenza che strizza l’occhio allo stile di piazza Santa Maria Novella, con inserti metallici a guidare il percorso verso l’obelisco.

I dettagli: quando vedremo il cantiere?

Il progetto non dimentica la funzionalità quotidiana. Oltre al verde, arriveranno quindici nuove sedute, una rastrelliera per le bici e un sistema di illuminazione che reinterpreta le storiche lanterne in ghisa fiorentine in chiave contemporanea. La circolazione attuale sarà mantenuta ma su una sede stradale ridotta, con posti auto strettamente riservati a residenti e operazioni di carico/scarico. Con il via libera al progetto, la palla passa ora alla gara d’appalto. Se non ci saranno intoppi burocratici, i primi cantieri apriranno nei primi mesi del 2027.

 

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