La Toscana riscopre le sue radici: per la prima volta debutta la “Domenica archeologica”, da maggio a ottobre la prima domenica del mese le aree archeologiche della Toscana saranno visitabili senza biglietto.
L’iniziativa promossa dalla Regione Toscana in accordo con il Ministero della Cultura ha l’obiettivo di rendere più conosciute tutti quei luoghi che ci parlano del nostro passato
Un’occasione che non è solo un invito a visitare, ma a rallentare, a riscoprire le radici di una storia millenaria che continua a parlare nel presente.
Sono ben 18 le aree e parchi archeologici aderenti, che raccontano il passato dell’antichita classica toscana e che apriranno gratuitamente le loro porte ai visitatori nelle prime domeniche del mese nel periodo dell’anno più adatto alle visite all’aperto, permettendo a tutti di vivere il passato e facilitando l’approccio al patrimonio archeologico.
Dalle città etrusche ai resti romani, passando per insediamenti meno noti ma altrettanto preziosi, la Toscana si trasformerà in un grande museo diffuso a cielo aperto, accessibile a tutti gratuitamente.

Il Progetto Etruschi 85-25 prosegue
L’iniziativa fa parte del Progetto Etruschi, nato lo scorso anno per celebrare l’anniversario della grande mostra che nel 1985 scatenò un nuovo interesse per gli Etruschi superando i confini della ricerca degli archeologi e degli specialisti per inserirsi nel patrimonio culturale toscano e italiano.
Il Progetto Etruschi che proseguirà fino al 2029, si arricchirà quest’anno di molte nuove iniziative e mostre, il cui programma aggiornato è consultabile sul portale archeologia.cultura.toscana.it.
Nel portale sarà possibile trovare l’elenco dettagliato dei parchi e delle aree che apriranno gratuitamente per “Una domenica archeologica”, e dove è possibile ammirare il patrimonio archeologico toscano in versione digitale, all’interno di un “grand tour” del terzo millennio.
