Una squadra di calcio nata dentro il carcere, ma pensata per dialogare con la città. Si chiama Solliccianese ed è la nuova associazione sportiva dilettantistica che rappresenta le attività promosse da Uisp Firenze all’interno degli istituti penitenziari fiorentini di Sollicciano e Gozzini.
La nascita della squadra è il risultato di un lavoro che va avanti da oltre quindici anni: operatori laureati in Scienze motorie che entrano regolarmente nelle strutture penitenziarie per proporre attività sportive e motorie, con l’obiettivo di contrastare la sedentarietà, favorire il benessere psicofisico e creare occasioni di relazione tra le persone detenute.
Negli anni accanto alle attività quotidiane si sono affiancati eventi aperti al confronto con l’esterno, come la corsa Vivicittà Porte Aperte all’interno del carcere o le partite organizzate con squadre di giornalisti e associazioni. Da questa esperienza è nata l’idea di dare una forma più stabile al progetto, creando una vera e propria polisportiva.

Una polisportiva dentro il carcere
La Solliccianese è stata costituita come associazione sportiva con l’obiettivo di organizzare attività e squadre in diverse discipline, dal calcio alla pallavolo fino al podismo.
Il progetto coinvolge direttamente operatori sportivi, educatori e direzione dell’istituto penitenziario. Tra i soci fondatori ci sono il presidente Franco Dardanelli, il responsabile delle politiche sociali Uisp Firenze Emilio Lastrucci, la presidente Uisp Firenze Gabriella Bruschi, la direttrice del carcere Valeria Vitrani e l’educatore Alessandro Pelli, che lavora stabilmente nella struttura come istruttore.
L’idea è trasformare lo sport in uno spazio strutturato di attività e responsabilità, mantenendo però anche una dimensione competitiva e di confronto con squadre esterne.

Il torneo dedicato a Nicola Zuppa
Il primo passo concreto è stato l’organizzazione di un torneo di calcio dedicato a Nicola Zuppa, educatore storico degli istituti penitenziari fiorentini, scomparso nel 2016 e ricordato per il lavoro di mediazione e dialogo con la popolazione carceraria.
Il campionato, con formula a girone unico, coinvolge diverse realtà del territorio: tra queste l’Istituto superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, Ussi Toscana, Rondinella del Torrino e Vigili del Fuoco.
Le partite della Solliccianese si giocano sia sul campo all’interno del carcere sia in alcuni impianti sportivi cittadini, come il Velodromo delle Cascine e il centro sportivo La Trave – Niccolò Galli.

Il debutto in campo
L’esordio ufficiale della squadra è arrivato il 28 febbraio proprio sul campo di Sollicciano, contro l’Ussi Toscana. La partita è stata equilibrata e ricca di gol: la Solliccianese è partita forte, arrivando sul 3-0, ma il primo tempo si è chiuso sul 4-4. Nella ripresa i giornalisti hanno trovato la rete decisiva, chiudendo l’incontro sul 5-4.