Nuotare per 106 metri sotto una lastra di ghiaccio, in apnea, senza muta e con l’acqua a pochi gradi sopra lo zero. È la doppia impresa firmata dal toscano Luca Casalini, che nel lago di Anterselva, in Alto Adige, ha stabilito due record mondiali CMAS (Confederazione Mondiale Attività Subacquee) di apnea sotto il ghiaccio.
L’atleta dell’Argentario ha conquistato il primato sia nell’apnea dinamica con pinne sia nell’apnea dinamica con monopinna, coprendo in entrambe le prove la distanza di 106 metri. Un risultato che lo proietta sul tetto del mondo in una delle discipline più estreme dell’apnea.
“È un sogno che si avvera. Ho provato emozioni incredibili – ha raccontato Casalini al termine della prova –. Sin da bambino ho sempre sperato di riuscire un giorno a portare i colori dell’Italia sul tetto del mondo e a 43 anni ci sono finalmente riuscito. Sono felicissimo”.
L’impresa sotto il ghiaccio
La prova si è svolta nel lago di Anterselva, dove l’atleta è entrato in acqua da un foro praticato nella superficie ghiacciata ed è riemerso da un secondo varco dopo aver percorso 106 metri di apnea sotterranea. Il tutto senza la protezione della muta e con temperature esterne che hanno raggiunto –15 gradi, mentre l’acqua oscillava tra i 2 e i 4 gradi.
Condizioni estreme che richiedono un controllo totale del corpo e della mente. “Bisogna fare tutto il contrario di una persona normale – ha spiegato Casalini –. Al contatto con l’acqua gelida i battiti cardiaci aumentano, mentre qui bisogna rilassarsi e rallentare il cuore. Altrimenti arriva lo stimolo a respirare e l’apnea finisce“.

Allenamento e lavoro di squadra
Dietro al record ci sono mesi di preparazione intensa, con allenamenti fino a sei ore al giorno, seguiti dal fratello e allenatore Mirko Casalini, che lo ha accompagnato anche durante le prove sotto il ghiaccio.
Fondamentale anche la macchina organizzativa che ha reso possibile l’impresa in sicurezza. A coordinare i tentativi di record sono stati i club affiliati FIPSAS Bolzano Sub – STC Bozen, Club Subacqueo Rane Nere Trento, Gruppo Sommozzatori Riva e Thetis Sub, che hanno preparato il campo gara tagliando i blocchi di ghiaccio e garantendo l’assistenza tecnica in acqua.
Dall’Argentario al tetto del mondo
Classe 1982, originario di Porto Santo Stefano, Casalini ha scoperto relativamente tardi l’apnea agonistica. Prima aveva praticato diverse discipline sportive, tra cui il canottaggio, senza però riuscire a entrare nella nazionale azzurra. La svolta è arrivata con l’apnea: nel 2021, a 38 anni, ha conquistato il titolo italiano di apnea statica, restando sott’acqua per 7 minuti senza respirare. Da lì la scelta di spingersi verso le specialità più estreme. Il doppio record di Anterselva rappresenta il coronamento di un sogno coltivato fin da bambino.