La Riserva naturale Acquerino Cantagallo si candida come area idonea alle terapie forestali, una pratica terapeutica che utilizza il contatto con l’ambiente naturale per migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti. Il Comune di Cantagallo ha avviato il percorso per ottenere la certificazione per l’area protetta e ha lanciato un’iniziativa che coinvolgerà altre quattro province toscane per estendere la forest therapy.
Il progetto per anziani e donne con tumore al seno
L’obiettivo infatti è costruire una rete territoriale che coinvolga le province di Prato, Pistoia, Firenze e Arezzo, mettendo in relazione alcune delle principali aree forestali della regione, tra cui la Riserva Acquerino Cantagallo, Vallombrosa e la foresta di Sant’Antonio nel Casentino. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi sperimentali di terapia forestale rivolti a due gruppi di pazienti: anziani con disturbo neurocognitivo lieve e donne con tumore al seno in fase post operatoria o durante le cure.
La rete tra territori e servizi sanitari ha l’obiettivo di sviluppare il progetto clinico e scientifico delle terapie forestali, mentre la certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta il passaggio necessario per poter svolgere concretamente queste attività nel bosco. L’area protetta potrebbe così diventare uno dei luoghi pilota in Toscana dove avviare i primi percorsi sperimentali.
“Stiamo lavorando per costruire una rete tra territori e servizi sanitari che possa valorizzare le nostre foreste anche come luoghi di salute – spiega l’assessore alla sanità del Comune di Cantagallo, Dimitri Becheri – la certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta un passaggio fondamentale per poter ospitare percorsi di terapia forestale rivolti a persone fragili. L’obiettivo è avviare già nei prossimi mesi le prime attività sperimentali, unendo tutela dell’ambiente, ricerca scientifica e promozione del benessere”.

La terapia forestale migliora le capacità cognitive e l’umore
Le attività prevedono uscite in foresta una volta a settimana per circa due mesi nei periodi primaverile ed estivo, con gruppi di 7-10 persone accompagnate da operatori qualificati e terapisti forestali certificati. Questo consentirà di raccogliere dati scientifici confrontando i benefici di queste attività con i percorsi terapeutici tradizionali: diversi studi internazionali infatti evidenziano effetti positivi della permanenza in ambiente forestale sulle capacità cognitive, sull’umore e sulla qualità della vita dei pazienti.
Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo nella Riserva Acquerino Cantagallo, in particolare nell’area di Cascina di Spedaletto, alla presenza del presidente di Teffit-OE Raoul Fiordiponti e dei tecnici del Comune, per valutare le caratteristiche ambientali e avviare il percorso di certificazione.
Le prime iniziative sono infatti previste tra maggio e giugno, per proseguire anche nei mesi autunnali, con l’intento di inserire le attività nel programma di valorizzazione della riserva.