Cultura/

Regione Toscana e Rondine a Didacta: investire sull’educazione alla pace

Appuntamento giovedì 12 marzo con “Generare habitat di pace. Abitare il conflitto con le relazioni”. La viceprersidente Diop: “Disarmare la logica del nemico si può imparare e questo lavoro comincia dalle giovani generazioni”

Rondine cittadella della Pace

Il metodo di trasformazione dei conflitti e di educazione alla pace a Didacta Italia, l’evento in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. Rondine Cittadella della Pace e Regione Toscana portano il medoto educativo che sviluppa le relazioni, cura l’ascolto e il senso di responsabilità per disinnescare la logica del nemico.  Lo faranno con l’incontro “Generare habitat di pace. Abitare il conflitto con le relazioni”, in programma giovedì 12 marzo 2026, dalle 9.30 alle 12.30 nella Sala della Scherma.

Ad aprire i lavori saranno i saluti di Mia Diop, vice presidente della Regione Toscana. Seguiranno gli interventi di Paola Butali, vice presidente di Rondine Cittadella della Pace, e di Spinella dell’Avanzato, ufficio Scuola Rondine, insieme ai rappresentanti della Regione Toscana Daniela Volpi e Paolo Caldesi; a seguire quello di Alessandro Zecchin, presidente di Assodidattica; spazio poi alle testimonianze dei giovani del Quarto Anno a Rondine. Il confronto sarà coordinato da Elena Calistri, Autorità di gestione FSE Regione Toscana, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Didacta sarò anche l’occasione per presentare i risultati del progetto “Educazione alla Pace e alla Trasformazione dei Conflitti”, sostenuto dal PR FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana: un percorso avviato un anno fa nelle scuole toscane per promuovere cittadinanza globale e partecipazione attiva di docenti e studenti.

Sarà presentata anche la prossima edizione della Marcia per la Pace che aprirà YouYopic Fest 2026: il Festival internazionale sul conflitto che quest’anno avrà come tema l’inquietudine e che si terrà a Rondine dal 4 al 7 giugno.

“In un momento in cui assistiamo a conflitti che sembrano non lasciare spazio ad altra logica se non quella della forza — dal Medio Oriente alle tensioni tra grandi potenze — scegliere di investire sull’educazione alla pace è una chiara scelta politica. La Regione Toscana crede che disarmare la logica del nemico si possa e si debba imparare, e che questo lavoro cominci dalle giovani generazioni”, osserva la vicepresidente Mia Diop.

 

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