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Vent’anni di soccorso e comunità: il distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Calenzano festeggia la sua storia

Oltre 12mila interventi dal 2006 a oggi e più di 800 nell’ultimo anno. Durante la cerimonia inaugurato un nuovo mezzo polisoccorso acquistato grazie alle donazioni

Vent’anni di interventi, emergenze affrontate insieme e una comunità costruita attorno al valore del volontariato. Sabato 14 marzo il distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Calenzano ha celebrato i suoi primi vent’anni di attività con una cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari.

Un momento per ripercorrere la storia di una realtà che, dal 2006 a oggi, è diventata un presidio fondamentale per il territorio. In questi anni i vigili del fuoco volontari hanno effettuato 12.545 interventi di soccorso, passando dai circa 50 interventi annuali dei primi anni agli oltre 800 all’anno registrati negli ultimi tempi, a testimonianza di un’attività sempre più intensa e fondamentale per la Piana fiorentina.

Il distaccamento opera principalmente sul territorio di Calenzano, ma interviene anche in alcune aree dei comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, oltre a essere disponibile a supporto di altre squadre in caso di necessità. Gli interventi spaziano dal soccorso a persone, o animali, in difficoltà agli incidenti stradali, dagli incendi di appartamenti o di fabbriche agli interventi su alberature e situazioni di emergenza sul territorio.

Dal “salotto” alla caserma

La storia del distaccamento nasce da un’idea semplice e da un piccolo gruppo di persone. Erano una decina, riunite in un salotto, quando nel 2005 prese forma il progetto. Tra i promotori Francesco Biancalani, proveniente dal mondo dell’antincendio boschivo, che in questi vent’anni ha guidato il distaccamento come capo squadra e ora andrà a ricoprire il ruolo di ispettore volontario per la Toscana.

Da quel primo nucleo di volontari la squadra è cresciuta fino all’attuale contingente operativo di circa 63 vigili del fuoco volontari, di cui 12 con qualifiche di capo squadra, pronti a garantire interventi rapidi in un’area strategica della Città metropolitana. La presenza del distaccamento consente infatti di ridurre significativamente i tempi di arrivo dei soccorsi in alcune zone del territorio.

Il nuovo mezzo nato dalla solidarietà

Durante la cerimonia è stato inaugurato anche un nuovo mezzo polisoccorso, acquistato grazie alle donazioni raccolte durante “Echo Day”, l’evento benefico organizzato lo scorso anno in memoria di Ettore Maoggi, scomparso in un incidente in moto.

La manifestazione, che ha coinvolto circa 400 persone, ha permesso di raccogliere i fondi necessari per acquistare il veicolo, destinato all’associazione dei vigili del fuoco di Calenzano Odv che gestisce il distaccamento e ne sostiene le attività.

Il nuovo automezzo è dotato di attrezzature per gli incidenti stradali, strumenti a batteria, motosega per interventi sugli alberi e sistemi per lo spegnimento degli incendi: un mezzo polivalente, pensato per affrontare diverse tipologie di emergenze.

In questa occasione è stato anche consegnato il riconoscimento a Matilde Casamento che ha realizzato il murales dedicato ai vigili del fuoco all’interno del distaccamento di Calenzano.

Il passaggio di consegne

La giornata è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne alla guida del distaccamento. Il nuovo capo distaccamento è Luca Ciarleglio, affiancato dai vice Andrea Mugnai e Lorenzo Cungi, entrambi capisquadra e capi turno.

Biancalani lascia il ruolo dopo anni di guida per assumere l’incarico di ispettore volontario per la Toscana, che lo porterà a occuparsi del coordinamento dei distaccamenti a livello regionale.

Un presidio costruito sul volontariato

Il distaccamento, ospitato in un edificio concesso in uso gratuito dal Comune di Calenzano, è organizzato su due piani: al piano terra la sala operativa, la cucina e gli spazi per l’equipaggiamento; al piano superiore le camere per i turni notturni. Nei capannoni trovano posto i mezzi pronti a partire per le emergenze: autopompa serbatoio, autobotte, campagnole e veicoli polifunzionali.

Per diventare vigile del fuoco volontario è necessario presentare domanda al comando provinciale di Firenze, superare una selezione fisica e teorica – con prove che vanno dalla corsa alla salita sulla corda, fino al nuoto – e frequentare un corso di formazione di 120 ore. Un percorso impegnativo, che però continua ad attirare nuove persone pronte a mettersi al servizio della comunità.

L’esempio del volontariato

Durante la cerimonia è stato ricordato anche il valore civile di questa esperienza. Nel suo intervento il sottosegretario della Giunta regionale Bernard Dika ha citato le parole del presidente Sandro Pertini, che nel 1980 ricordava come i giovani abbiano bisogno più di esempi concreti che di parole. Un messaggio che ben racconta il senso di questi vent’anni: un impegno costruito sulla disponibilità dei volontari, ma anche sul sostegno delle famiglie, spesso chiamate a condividere sacrifici e tempo sottratto alla vita privata.

Il video dell’evento

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