Si rafforza e amplia la rete dell’agricoltura sociale nella provincia di Lucca grazie al progetto Agricare, sostenuto nel 2025 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca insieme alla Fondazione per la Coesione Sociale.
Un anno di lavoro intenso che ha prodotto risultati significativi: 13 aziende agricole partner, 44 progetti attivati, 650 persone coinvolte e 450 studenti partecipi di attività didattiche, per un totale di oltre 10mila ore di attività.
Importante anche l’impatto sul piano sociale e occupazionale: 210 persone sono state inserite in percorsi socio-terapeutici, 20 in percorsi di inserimento lavorativo e 6 hanno raggiunto un’assunzione.
Il progetto ha visto la partecipazione di 24 soggetti tra enti pubblici e privati e ha coinvolto tutte le principali aree del territorio lucchese, dalla Piana alla Valle del Serchio fino alla Versilia, con numerose realtà agricole protagoniste.
Durante l’evento di restituzione, i rappresentanti delle fondazioni promotrici hanno sottolineato il valore dell’agricoltura sociale come leva di inclusione, coesione e crescita culturale per il territorio.
L’iniziativa è stata anche occasione per presentare il volume dedicato all’esperienza Agricare, che analizza risultati e prospettive future di un modello capace di coniugare agricoltura, welfare e sviluppo locale.
Agricare: risultati molto positivi
I risultati delle iniziative messe in campo nel 2025 sono molto positivi, tante sono state le realtà agricole coinvolte, tra cui il Consorzio per la gestione delle risorse Agro-forestali di Villa Basilica, Lo Spaventapasseri e agrinido Le Lame, Podere ai Biagi, Versilgreen, Nicobio, Il Corniolo, Calafata, Carraia, Millefiori, Pieve Santo Stefano, Miele Marlin, Spinori e Le Camelie.
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili è intervenuto sottolineando che “gli eventi di restituzione come questo rappresentano per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca un passaggio fondamentale: consentono di valutare quanto realizzato, affinare i contenuti e di guardare con maggiore consapevolezza alle scelte da farsi nel futuro nel nostro ruolo di soggetti sussidiari e di supporto agli enti del territorio. L’intervento di ampia portata realizzato a sostegno dell’agricoltura e dei suoi risvolti sociali è stato il frutto di un’esigenza e di valori condivisi. L’agricoltura è un settore profondamente radicato nella storia e nella cultura del territorio. E il nostro impegno assume un ruolo ancora più significativo quando l’agricoltura si declina nella dimensione dell’agricoltura sociale, capace di generare inclusione, coesione e nuove opportunità per le comunità locali”.