Pasqua in musica con l’Orchestra della Toscana che conferma la sua attenzione ai grandi concorsi internazionali come osservatori privilegiati per individuare artisti talentosi in via di maturazione.
Protagonisti sono il direttore Min Gyu Song, primo coreano vincitore del Cantelli e oggi attivo anche alla Seoul Philharmonic, e il violinista Simon Zhu, rivelazione del Premio Paganini 2023, entrambi accomunati da un approccio musicale sobrio, consapevole e lontano da ogni esibizionismo.
Zhu affronta il Concerto per violino n. 5 K 219 di Mozart, pagina di straordinaria eleganza e inventiva, in cui la leggerezza formale nasconde una continua tensione creativa.
Tra episodi teatrali, contrasti espressivi e il celebre finale “alla turca”, l’opera richiede un equilibrio sottile tra grazia e carattere, qualità che trovano in Zhu un interprete ideale.
A completare il programma, l’Ottava sinfonia di Beethoven, spesso considerata un lavoro minore ma in realtà ricca di ironia, rigore e invenzione. Qui il compositore rielabora il linguaggio classico con spirito lucido e spiazzante, trasformandolo in un meccanismo compatto e dinamico.
Il concerto propone così un percorso nel cuore del classicismo europeo, mettendone in luce non la superficie levigata ma il dinamismo interno, tra eleganza e tensione. Un repertorio affidato a due giovani interpreti che fanno della precisione e dell’ascolto non un esercizio formale, ma uno strumento per restituire alla musica tutta la sua vitalità.
Appuntamento al Teatro Verdi di Firenze il 2 aprile 2026, con repliche a Peccioli (31 marzo), Empoli (1° aprile) e Figline Valdarno (3 aprile).
