Cosa si prova guardando un’opera d’arte? Quali emozionni scatena? L’Università di Pisa ha deciso di studiare come reagisce la mente umana stimolata dalle bellezze artistiche. Per farlo ha bisogno di una campione rappresentativo di persone disposte a partecipare alla ricerca e raccontare cosa provano.
Il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa cerca dunque volontari per una indagine etologica sulla percezione dell’arte. La partecipazione è aperta a persone di ogni provenienza e formazione, non necessariamente legate al mondo universitario, basta essere maggiorenni.
Come partecipare allo studio
La ricerca vuole indagare i comportamenti umani sollecitati dalla visione di immagini di opere d’arte. Dopo aver osservato quanto proposto, viene chiesto di raccontare ciò che li emoziona di più, rispondendo a poche semplici domande. Il tutto si svolge al computer, in una stanza appositamente allestita per garantire un ambiente tranquillo e controllato. Il test dura in media dai dieci ai quindici minuti.
“Studiare come le persone reagiscono alle opere d’arte ci aiuta a comprendere meglio i processi alla base delle emozioni e della percezione”, spiega la professoressa Elisabetta Palagi, etologa dell’Ateneo. “Per questo abbiamo bisogno di un campione il più possibile vario: ogni partecipante offre un contributo unico alla ricerca”.
Per partecipare è necessario prendere appuntamento scrivendo all’indirizzo etoart@unipi.it. I test si svolgono presso il Dipartimento di Biologia, in via Volta 6 a Pisa.