Livorno ha accolto una delle tappe del tour Toscana Futuro Digitale, il ciclo di incontri dedicato a promuovere i progetti strategici della Regione Toscana e le opportunità che ne derivano per i territori. La sala conferenze dell’Acquario di Livorno ha ospitato amministratori, tecnici ed esperti per un confronto sul ruolo dei dati nella governance territoriale e sulle prospettive aperte dalla trasformazione digitale.
Al centro dell’incontro il tema della gestione dei dati pubblici: una sfida complessa, sospesa tra la necessità di garantire riservatezza e tutela delle informazioni personali e, allo stesso tempo, la possibilità di rendere più efficienti i servizi e la gestione del territorio attraverso sistemi interoperabili e tecnologie avanzate. Un percorso che punta a mettere in relazione banche dati, strumenti digitali e processi amministrativi per migliorare la capacità decisionale degli enti pubblici.
Sono già numerosi i progetti avviati dalla Regione Toscana per utilizzare in modo efficace ed etico le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale. A fare il punto è stato l’assessore regionale all’innovazione tecnologica, Alberto Lenzi, che nel suo intervento ha illustrato le iniziative in corso e gli investimenti portati avanti dalla Regione per accompagnare la transizione digitale della pubblica amministrazione e dei territori.
“Stiamo portando avanti – ha detto Lenzi – progetti che spaziano dalla protezione civile alla sicurezza nei luoghi di lavoro, utilizzando strumenti innovativi come sensori, droni e intelligenza artificiale . Nel campo della protezione civile, ad esempio, l’IA consente di analizzare lo storico degli eventi calamitosi per sviluppare modelli utili anche a gestire eventuali evacuazioni in tempo reale. L’obiettivo è mettere a disposizione dei Comuni, soprattutto quelli più piccoli, strumenti avanzati che altrimenti difficilmente potrebbero permettersi. Parallelamente stiamo lavorando anche sul fronte della sicurezza sul lavoro, per creare modelli tridimensionali degli ambienti di lavoro a rischio, capaci di segnalare tempestivamente situazioni di pericolo, come la mancanza di ossigeno o altri fattori che possono compromettere la salute dei lavoratori. La Regione Toscana continua a investire molto su questo tema: recentemente abbiamo stanziato 6 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro. Allo stesso tempo, vogliamo affiancare alla formazione anche strumenti tecnologici sempre più avanzati, in grado di garantire maggiore tutela e prevenzione nei luoghi di lavoro”.
Possiamo parlare di salto di qualità per la pubblica amministrazione? “Stiamo creando competenze digitali specialistiche nei Comuni, nei territori e negli enti locali come non era mai accaduto prima. Se pensiamo a quindici anni fa, questi strumenti erano ancora prototipi o semplici sperimentazioni; oggi, invece, vengono utilizzati quotidianamente non solo dagli informatici, ma direttamente dagli uffici tecnici e dagli operatori comunali che lavorano ogni giorno sul territorio . Il vero salto di qualità è stato proprio questo: riuscire a coinvolgere in maniera concreta gli enti locali e renderli protagonisti della trasformazione digitale. In questo senso va riconosciuto anche il lavoro portato avanti insieme ad Anci Toscana e CISPEL Toscana, con cui collaboriamo quotidianamente per coinvolgere Comuni, Province e società partecipate, affinché diventino non solo destinatari, ma i primi utilizzatori di questi sistemi”, ha spiegato Gianluca Vannuccini, direttore Sistemi informativi, infrastrutture teconologiche e innovazione della Regione Toscana.
La fotografia che emerge dalla tappa livornese di Toscana Futuro Digitale è quella di una Regione dinamica, impegnata a governare l’innovazione e a trasformare il digitale in un’opportunità concreta per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Una possibilità resa possibile anche dalle sinergie in atto, tra pubblico e privato e dal supporto di realtà specializzate come Metis, la società in house che affianca la Regione Toscana nello sviluppo delle strategie digitali.