A pochi mesi dal centenario, il cinema rende omaggio a Carlo Rambaldi, creatore visionario di effetti speciali
Lo scorso anno si è festeggiato il centenario dalla nascita di Carlo Rambaldi, nato in provincia di Ferrara il 15 settembre 1925, uno dei più grandi geni nel campo degli effetti speciali. Nel corso della sua carriera Rambaldi ha inventato creature fantastiche e fatto sognare, ha fatto irruzione nell’immaginario, nei sogni e negli incubi degli spettatori di tutto il mondo. Sue le creature fantastiche più famose, come il gigantesco gorilla che seminava terrore ma provava amore per la bella Dwan, il King Kong dell’omonimo film del 1976 di John Gulliermin; l’alieno dalla figura diafana e eterea di Incontri ravvicinati del terzo tipo, la buffa creatura proveniente da un altro pianeta che incontra i terrestri ma vuole tornare alla sua casa, in E.T. l’extra-terrestre, entrambi film cult di Steven Spielberg; la creatura che si impossessa dei corpi degli astronauti sulla navicella spaziale in Alien, di Ridley Scott, altra opera filmica che ha segnato la storia del cinema e ha dato il via ad una lunga saga. Ha inoltre vinto per ben tre volte il Premio Oscar, per i film per Alien, E.T, l’extra-terrestre e King Kong.
Un artista e un artigiano dalla grande maestria, Rambaldi, che è riuscito a reinventare l’animatronics al cinema, dando alle sue creature, non solo grande verosimiglianza, ma anche sentimenti che hanno creato empatia con il pubblico, facendole percepire come veri esseri viventi.
La rassegna “Carlo Rambaldi. La materia dei sogni” fa tappa a La Compagnia
Proprio al grande creatore di effetti speciali è dedicata la rassegna di film Carlo Rambaldi. La materia dei sogni, che dopo aver fatto tappa a Bologna lo scorso dicembre, arriva al cinema La Compagnia di Firenze, dal 22 aprile fino alla metà di giugno, organizzata in collaborazione con la Fondazione Culturale Carlo Rambaldi.
“Partendo dalla sapienza manuale delle botteghe italiane – scrivono gli organizzatori – ha conquistato Hollywood, fondendo l’anatomia alla tecnologia, dimostrando che dietro ogni ingranaggio può battere un cuore pulsante. I suoi tre premi Oscar non sono solo traguardi tecnici, ma il riconoscimento di una poetica della forma: quella capacità unica di dare uno sguardo, una mimica e una dignità umana a creature nate dal metallo e dal lattice. La rassegna attraversa la sua filmografia più audace, dove il trucco smette di essere finzione per farsi realtà tangibile, emozione pura e memoria indelebile”.
Si parte con King Kong di John Guillermin, del 1976, che sarà presentato il 22 aprile alle 20.30, alla presenza di Cristina Lippolis Rambaldi, vice presidentessa dela Fondazione Culturale Carlo Rambaldi e in collegamento in streaming con Silvia Bizio e Raffaella De Laurentiis, produttrici cinematografiche. Per il remake prodotto da Dino De Laurentiis, Rambaldi aveva infatto costruito una creatura mai realizzata prima di allora: un primate meccanico alto dodici metri, per il quale aveva inoltre progettato le maschere a controllo idraulico capaci di trasmettere emozioni simili a quelle umane.
La rassegna proseguirà poi gli altri film che ne hanno consacrato il successo e la notorietà: Città violenta, di Sergio Sollima (28 aprile, ore 18.30); Terrore nello spazio, di Mario Bava (8 maggio); Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea, di Riccardo Freda (12 maggio); Incontri ravvicinati del terzo tipo, di Steven Spielberg (15 maggio, ore 19.00); Possession, di Andrzej Żuławski (19 maggio, ore 21.00); Alien, di Ridley Scott (4 giugno, ore 19.00); E.T. l’extra-terrestre, di Steven Spielberg (che sarà proiettato all’arena estiva Apriti Cinema, in data da definire). Tutte le informazioni sul sito www.cinemalacompagnia.it.