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Ambiente e cambiamenti climatici: la Toscana verso una legge regionale sul clima

L’annuncio del presidente Giani e dell’assessore Barontini: sarà una delle prime regioni a dotarsi di una legge per l’emergenza climatica, con un sistema di monitoraggio e strategie di mitigazione

- © Julia Ardaran on Shutterstock

La Toscana sarà una delle prime regioni in Italia a dotarsi di una legge quadro sul clima: lo hanno annunciato arrivato oggi dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessore all’ambiente David Barontini.
Avviamo un percorso che mette al centro una strategia concreta, ambiziosa e non più rinviabile contro i cambiamenti climatici – hanno detto Giani e Barontini – la grande sfida essenziale del nostro tempo e delle prossime generazioni. È un atto fondamentale previsto nel programma di governo di questo mandato, a cui stiamo lavorando da inizio legislatura con gli uffici della Giunta e che presto prenderà vita”.

La legge che affronta i cambiamenti climatici

Di fronte al nascere di movimenti negazionisti, la Regione Toscana afferma con forza che le verità scientifiche, come quelle dimostrate in merito ai cambiamenti climatici e alla loro causa antropica, che non possono essere piegate a logiche utilitaristiche che guardano in maniera miope al breve periodo e agli interessi di pochi.

La legge punterà a integrare in modo strutturale mitigazione e adattamento affrontando l’emergenza climatica con strumenti operativi e tempi certi. Saranno previsti nuovi strumenti di programmazione, in linea coi più recenti indirizzi europei, programmi e strategie in cui andranno a concentrarsi le politiche e le risorse regionali in materia di sviluppo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici, sia in termini di riduzione delle emissioni che di adattamento.

Un sistema di monitoraggio e il coinvolgimento dei Comuni

Inoltre, sarà attivato un sistema di monitoraggio: un vero e proprio bilancio delle emissioni climalteranti, con cui istituzioni e cittadini potranno osservare e valutare gli impatti delle politiche regionali, per consentire anche l’attivazione di eventuali elementi correttivi.

La legge riconoscerà il ruolo fondamentale dei Comuni, con l’attivazione di un sistema di governance avanzato che si basi sulla consapevolezza che la sfida dei cambiamenti climatici è perseguibile solo con il contributo di tutti i livelli amministrativi. Sarà inoltre importante il ruolo della società civile, con strumenti che possano implementare le forme di partecipazione, e della scienza, con il coinvolgimento del mondo della ricerca e dell’Università.

“Abbiamo deciso di avviare questo percorso con la collaborazione di Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese, coordinatore del Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e di Simone Bastianoni, professore ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, oltre della Fondazione Univerde presieduta dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Questa iniziativa del governo regionale in materia ambientale si inserisce in un percorso già avviato dall’Assessorato, accanto ad altri interventi strategici: la Legge regionale sulle aree idonee, il Piano delle aree di accelerazione per le FER (fonti di energia rinnovabile) e il Progetto regionale ‘Politiche del Mare’ che sarà incluso nel Programma regionale di sviluppo 2026–2030” hanno concluso il presidente Giani e l’assessore Barontini.

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