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Monte Faeta, quasi 400mila euro dalla Regione per mettere in sicurezza le aree devastate dall’incendio

La Regione Toscana presenta il piano di interventi tra Lucca e San Giuliano Terme: consolidamento dei versanti, opere di prevenzione del rischio idrogeologico, viabilità forestale e nuove infrastrutture antincendio

Quasi 400mila euro per mettere in sicurezza il Monte Faeta dopo il devastante incendio che tra il 28 aprile e il 2 maggio 2026 ha distrutto centinaia di ettari di bosco tra le province di Lucca e Pisa.

È il piano di interventi predisposto dalla Regione Toscana e illustrato nel corso di due assemblee pubbliche, a Lucca e a San Giuliano Terme, con l’obiettivo di avviare la fase della ricostruzione e della prevenzione dopo l’emergenza.

Il progetto punta a ridurre il rischio idrogeologico, ripristinare le infrastrutture forestali e rafforzare la prevenzione degli incendi, mettendo in sicurezza i versanti maggiormente colpiti dalle fiamme e proteggendo abitazioni, cittadini e viabilità.

“Dopo aver affrontato l’emergenza con un imponente sforzo del sistema regionale antincendi boschivi, oggi entriamo nella fase della ricostruzione e della prevenzione”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Forestazione Leonardo Marras. “La tutela del bosco non si esaurisce nello spegnimento delle fiamme, ma continua con interventi concreti che rendono il territorio più resiliente e sicuro”.

Anche il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato il valore del piano, ricordando il grande lavoro svolto durante l’emergenza e l’importanza delle opere di prevenzione. “Questo primo stanziamento rappresenta un segnale concreto della volontà di ricostruire un patrimonio forestale di straordinario valore”, ha affermato, ringraziando il sistema regionale dell’antincendio boschivo, i volontari e tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento.

Gli interventi della Regione Toscana

Sul versante lucchese gli interventi interesseranno soprattutto l’area di Santa Maria del Giudice, dove saranno consolidati i pendii sopra le abitazioni di via dei Marinari per ridurre il rischio di frane in vista delle piogge autunnali.

Il piano prevede inoltre il ripristino di diversi chilometri di strade forestali e sentieri, la realizzazione di nuovi viali parafuoco e il recupero di un invaso artificiale destinato a garantire riserve d’acqua per le future emergenze.

Sul versante pisano, nel territorio di San Giuliano Terme, i lavori riguarderanno il Monte Castellare, l’area del Sugherone e soprattutto la località Ragnaia, una delle più colpite dall’incendio.

Sono previsti interventi di regimazione delle acque, opere di ingegneria naturalistica, il ripristino della vegetazione, il recupero delle strade forestali e dei sentieri Cai, oltre alla creazione di fasce di protezione per limitare il rischio di nuovi incendi.

L’obiettivo è completare gli interventi prima dell’arrivo delle piogge più intense, così da ridurre il rischio di dissesto idrogeologico e rafforzare la sicurezza di un’area profondamente segnata dal rogo della scorsa primavera.

Il gruppo degli antincendi boschivi in azione sul Monte Faeta
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