Nasce l’identità visiva di “Gamb – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello”, il nuovo istituto museale autonomo che comprende oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo nazionale del Bargello, anche Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo.
L’iniziativa punta a costruire un sistema museale integrato e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva, dando forma unitaria a una realtà articolata che unisce più musei dislocati nel centro storico di Firenze.

Il nuovo logo rappresenta infatti una mappa della distribuzione geografica delle sette sedi: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del polo. “La nuova identità visiva – spiega la direttrice generale Andreina Contessa – rappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate”.
La direttrice ha poi spiegato che il logo “indica un itinerario possibile all’interno della città che prima non c’era. Stiamo anche lavorando sugli itinerari tematici che abbiamo presentato a gennaio e una delle prossime cose su cui lavoreremo sarà un nuovo sito museale unico dove sarà possibile trovare tutti gli itinerari e tutte delle informazioni”.

Il cantiere live per il restauro del basamento del Perseo
Inoltre questa mattina al Museo del Bargello è stato inaugurato il cantiere live del restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini. L’intervento è in corso in uno spazio di lavoro allestito nella sala mostre al piano terra del museo dove, a partire da domani 12 maggio, il pubblico potrà accedere e seguire da vicino le diverse fasi dell’intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.
“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo – spiega Contessa – il cantiere live permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell’opera e alla sua storia conservativa”.
Realizzata a partire dal 1549 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo costituisce un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo, concepito come un’ara riccamente decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull’inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentano la figura di Diana Efesia, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo. Dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro è necessario un nuovo intervento conservativo.