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Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2026 va a Olivier Assayas

La cerimonia si terrà il 12 luglio al Teatro Romano. Dal 18 giugno, invece, a Firenze arriva la retrospettiva dedicata al regista nell’arena estiva di Apriti cinema

Olivier Assayas

Va al regista francese Olivier Assayas il premio Fiesole ai maestri del cinema 2026, il noto riconoscimento conferito dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato nazionale critici cinematografici italiani Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana.

La consegna del premio

La cerimonia di premiazione si terrà il 12 luglio al Teatro Romano di Fiesole: si aprirà con l’incontro con il regista e la presentazione del volume monografico, il primo in Italia dedicato ad Assayas, curato dal critico Aldo Spiniello e con i contributi dei soci del Sncci (edito da Ets di Pisa). A chiudere la serata la proiezione del film Il mago del Cremlino (2025), in cui il regista, insieme allo scrittore Emmanuel Carrère, ha adattato per il grande schermo il bestseller di Giuliano da Empoli.

“Come Amministrazione Comunale – ha dichiarato Cristina Scaletti, sindaca di Fiesole – vogliamo rilanciare il Cinema a Fiesole e il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema rappresenta la punta di diamante del nostro programma culturale dedicato alla settima arte. Giunto al suo 60° anno, il premio è conosciuto e riconosciuto a livello internazionale, offrendo ogni anno occasioni di confronto e dialogo con personalità artistiche che fanno la storia del Cinema e lasciano un segno indelebile nella cultura contemporanea. Sono poi particolarmente felice che quest’anno il premio vada a un regista francese. Da quarant’anni Olivier Assayas, con un linguaggio cinematografico sperimentale e una narrazione spesso intimista, ci pone davanti ad importanti interrogativi, facendoci riflettere sulle difficoltà di relazione interpersonale, sui conflitti generazionali, sulla complessità del mondo in cui viviamo”.

Il forte legame con la Toscana del regista francese Oliver Assayas

Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema di quest’anno non fa che rinsaldare lo stretto rapporto di Olivier Assayas con la Toscana. Il regista ha infatti girato a Firenze, nel 2011, il suo film Après mai (titolo italiano, Qualcosa nell’aria), incentrato sulle proteste giovanili del ’68 francese. Il film, accolto in città da Toscana Film Commission, il cui set ha coinvolto Piazza Peruzzi, Ponte Santa Trinità, Lungarno Acciaiuoli e la Stazione di Santa Maria Novella a Firenze, si ispira in qualche modo a vicende autobiografiche del regista. Narra infatti di Gilles, liceale parigino, immerso nell’effervescenza politica del ’68, che insieme ad altri ragazzi ferisce accidentalmente un poliziotto. Spinti dalla paura delle conseguenze del ferimento, Gilles e gli altri ragazzi partono alla volta di Napoli e Firenze: un viaggio che diventerà per loro di formazione, alla scoperta delle proprie identità.

Ma non finisce qui: Olivier Assayas è stato uno degli ospiti d’onore nel 2025 di France Odeon, il festival del cinema francese di Firenze, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, nel corso del quale aveva presentato in anteprima il suo film di grande successo, Le mage du Kremilin (Il mago del Cremlino), ispirato all’omonimo romanzo di Giuliano Da Empoli, personaggio di spicco del panorama culturale italiano, che ha ricoperto l’incarico di assessore alla Cultura del Comune di Firenze dal 2009 al 2012, e durante il quale ha preso parte ad un talk con lo scrittore Emmanuel Carrère, che con il regista ha firmato la sceneggiatura del film.

Apriti Cinema

Cinema: al regista Olivier Assayas il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2026

L’assegnazione del premio ad Assayas sarà accompagnata da una retrospettiva dedicata al regista nell’arena estiva di Apriti cinema in piazza Pitti a Firenze: il 18 giugno sarà proiettato Sils Maria (2014), il 25 Personal Shopper (2016), il 2 luglio Il gioco delle coppie (2018).

“Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema vanta una lunga e prestigiosa tradizione e da sempre Fondazione Sistema Toscana è al suo fianco – afferma il presidente di Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio – per l’importanza che la manifestazione ricopre nella promozione dei maestri internazionali e per il suo contributo nel diffondere la cultura cinematografica. Come per le scorse edizioni inoltre, saremo lieti di ospitare la rassegna di film collegata al Premio, quest’anno attribuito al maestro del cinema francese Olivier Assayas, all’interno dell’arena cinematografica estiva Apriti Cinema, che Fondazione Sistema Toscana contribuisce a realizzare“.

Il nuovo direttore artistico

L’edizione 2026 del premio, nato nel 1966, è dedicata alla memoria di Aldo Tassone, scomparso lo scorso 30 dicembre: “Grazie al suo indimenticabile festival France Cinéma – si spiega – ha per decenni fatto incontrare a Firenze il cinema francese e quello italiano”. L’edizione 2026 segna inoltre un momento di rinnovamento per il premio, con la nomina di Marco Luceri alla direzione artistica e di Luigi Nepi nel ruolo di coordinatore del Gruppo Toscano del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani.

“Sono estremamente grato al Comune di Fiesole e ai colleghi del Gruppo Toscano del Sncci per la fiducia dimostrata nei miei confronti nel conferimento di un incarico così prestigioso – ha dichiarato Marco Luceri, neo eletto direttore artistico del Premio -. Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema ha una lunga storia ed è una manifestazione riconosciuta a livello internazionale. Per questi motivi rappresenta una sfida costante, in un mondo, come quello del cinema e dell’audiovisivo in generale, che è sempre in costante cambiamento. Quest’anno il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema verrà consegnato a uno dei registi francesi più importanti e versatili del cinema contemporaneo: Olivier Assayas. Nella sua quarantennale carriera ha diretto alcuni dei più importanti attori internazionali, tra cui Juliette Binoche, Kristen Stewart, Jude Law, Pénelope Cruz, Ana de Armas, Maggie Cheung, Asia Argento. Il suo cinema, sin dagli esordi, si è contraddistinto per una grande attenzione alle dinamiche narrative, alla sperimentazione dei linguaggi e all’approfondimento della dimensione interiore dei personaggi, in particolare quelli femminili. I suoi film sono autentiche avventure nei temi dell’identità, del rapporto tra realtà e finzione, dell’avvento delle nuove tecnologie e del confronto tra il cinema del presente e quello del passato. Assayas ha creato un autentico caleidoscopio di storie, immagini, suoni e visioni sempre in movimento e in disequilibrio, per emozionare e far riflettere lo spettatore di fronte alla sempre più sfuggente e indecifrabile complessità del mondo di oggi”.

 

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