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Sanità, infrastrutture, cultura e istruzione: Giani presenta la seconda variazione di bilancio da 103 milioni

L’obiettivo è farla approvare dal Consiglio regionale entro fine mese. Il presidente: “Il provvedimento da una parte favorisce gli interventi strategici e dall’altra destina risorse dove necessario per arrivare al termine di opere già avviate”

Giani

Seconda variazione di bilancio da 103,2 milioni di euro per la Toscana. La delibera, approvata dalla giunta regionale della Toscana, è stata illustrata dal governatore Eugenio Giani con l’obiettivo di farla approvare dal Consiglio entro fine mese.

Un provvedimento consistente, spiega “che da una parte favorisce gli interventi strategici e dall’altra destina risorse dove necessario per arrivare al termine di opere già avviate”. La decisione è di concentrare le risorse su tre macrotemi: sanità e sociale, infrastrutture, cultura e istruzione.

30 milioni per sanità e sociale

Uno degli interventi più consistenti riguarda un contributo di 20 milioni destinati alla continuazione dei lavori per l’ampliamento dell’ospedale di Cisanello a Pisa, “che sarà l’ospedale più importante grande di tutta l’Italia centrale e, insieme a quello di Careggi, il principale punto di riferimento sanitario per tutta la regione ed oltre. Questi 20 milioni consentiranno di proseguire con i lavori, giunti al 70% della realizzazione, in attesa di nuove risorse provenienti dall’acquisto di due padiglioni da parte di INAIL e delle trattative per la vendita del vecchio ospedale di Santa Chiara, all’ombra della torre pendente”.

Il presidente ha spiegato che, oltre al finanziamento dell’ampliamento dell’ospedale di Cisanello, nella parte “sanitaria-sociale’” della variazione di bilancio sono previsti 6 milioni di cofinanziamento all’edilizia sanitaria per portare a termine gli interventi già avviati con risorse Pnnr, poi 1,5 milioni per continuare con le bonifiche del Keu, 450 mila euro per l’ampliamento di RSA e co-housing a Badia Tedalda ed un 1 milione di euro a favore dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace per il restauro e la messa in sicurezza del Castello di Rondine. Nel complesso a sanità e sociale sono destinati circa 30 milioni di euro.

Investimenti in infrastrutture

Nel capitolo infrastrutture,  ulteriori 5 milioni sono destinati al ponte tra Signa e Lastra a Signa, “che si vanno a sommare ai precedenti 72 milioni di risorse FSC e regionali, per un totale di 77 milioni”.

Ci sono poi 4 milioni per manutenzioni in Fi-Pi-Li, e ancora “1 milione per il Ponte sui Navicelli, 3 milioni per il collegamento tra la stazione ferroviaria e quella tranviaria di viale Guidoni a Firenze, 330 mila euro per la variante di Cortona, mezzo milione per la circonvallazione di Signa, 2 milioni per il terzo lotto del ponte di Calcinaia, necessario per rendere più efficienti i collegamenti tra la zona dei Monti Pisani e Pontedera”. Nell’insieme sono destinate alle infrastrutture risorse per 15,83 milioni.

Cultura e istruzione

Su cultura e istruzione, fa sapere Giani, “troviamo ulteriori 10 milioni che si aggiungono ai primi 10 milioni stanziati in sede di bilancio iniziale ed ai quali se ne sommeranno altrettanti a fine anno, per arrivare al bilancio complessivo preventivato di 30 milioni a beneficio di istituzioni culturali, sistemi museali, al recupero del patrimonio culturale, al sistema dello spettacolo, interventi per l’istruzione”.

Il presidente si è poi soffermato su 6,8 milioni di euro che saranno destinati alla rigenerazione urbana del borgo di Castelnuovo d’Avane, nel comune di Cavriglia. “Come promesso in passato – ha detto – la Regione integrerà con risorse proprie i 20 milioni del bando PNRR per la rinascita del borgo abbandonato di Castelnuovo d’Avane. A questo borgo, annientato da una strage nel ‘44 e ulteriormente penalizzato, fino al totale spopolamento, dalla presenza di miniere di lignite, sono stati destinati altri 6,8 milioni per completare il progetto e farne un esempio di rigenerazione urbaba, valorizzazione e ripopolamento di portata nazionale ed europea”.

“Auspico veramente – ha concluso il presidente – che entro il mese di giugno il Consiglio regionale possa aver discusso questa proposta e si possa arrivare all’approvazione, che ha come fondamento il sostegno alla priorità territoriali, agli interventi immediatamente cantierabili ed ai comparti identitari della Regione”.

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