Il Red Line Film Festival torna per la sua terza edizione dal 10 al 14 giugno 2026 a Montalcino, nel cuore della Val d’Orcia.
Cinque giorni di proiezioni, incontri e workshop dedicati al cinema nazionale e internazionale. Lungometraggi, cortometraggi e la sezione Red Line KIDS — pensata per il pubblico più giovane — animeranno la città e il territorio circostante.
Il Red Line rappresenta un punto di incontro tra cinema, territorio e partecipazione: un’esperienza da condividere con l’intera comunità. Un festival inclusivo e accessibile, concepito come piattaforma di dialogo, formazione e scoperta interculturale.
Cinque i premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta dalla giornalista britannica Vanessa Thorpe, che ha preso in esame oltre 500 lavori.
Il programma, presentato oggi in Consiglio regionale a Firenze, propone quattro lungometraggi, proiettati in orario serale sotto le stelle alla Fortezza Medicea, mentre i 20 cortometraggi e i 6 corti di animazione per ragazzi saranno visibili tutti i pomeriggi fino a sera al Teatro degli Astrusi.
Ma spazio anche a un weekend di masterclass gratuite e allo spettacolo ‘Betùn’ della Compagnia Teatro Strappato, premiato in America Latina.
Il festival è organizzato dall’associazione Iniziative di Solidarietà OdV e da Office Number Four con la compartecipazione economica del Comune di Montalcino e il contributo delle aziende agricole Col d’Orcia e Camigliano.
“È una bellissima iniziativa, normalmente siamo abituati a pensare a Montalcino per il Brunello e per la bellezza del territorio, ma il Red Line festival è un’iniziativa culturale di altissimo livello”, ha affermato Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana.
“Montalcino è conosciuta nel mondo per il suo vino e per la sua storia, e questo festival la lega anche al cinema”, ha affermato Maddalena Sanfilippo, assessora comunale alla cultura.
“È un festival che è cresciuto molto in termini di qualità”, ha sottolineato il direttore artistico Antonio Spanò. Per il regista Paolo Benvenuti, membro della giuria, “la selezione è stata difficile, tutte le opere erano di ottimo livello: abbiamo scelto dei piccoli capolavori”.