Saper nuotare non è solo uno sport o un divertimento, ma una competenza salvavita fondamentale. Per questo motivo a Firenze si rinnova il patto di solidarietà e protezione verso i più piccoli con la seconda edizione di “Nuotare in sicurezza: imparare fin da piccoli a Firenze”, un progetto interamente dedicato ai minori che vivono in situazioni di vulnerabilità economica e sociale.
L’iniziativa, che l’anno scorso ha già accompagnato circa 60 bambini in un percorso di crescita e inclusione, vede una straordinaria sinergia di forze. In prima linea il Consolato del Principato di Monaco a Firenze, la Fondazione Istituto degli Innocenti ETS e la Fondazione Principessa Charlène di Monaco, affiancati dalla ONLUS Rarini per Amore e dalla Rari Nantes Florentia, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Federazione Italiana Nuoto.
La novità: in vasca entrano anche le mamme
Il progetto, che prenderà ufficialmente il via martedì 16 giugno alle ore 15:15 con l’inaugurazione presso la Piscina Comunali ITI, quest’anno si arricchisce di un tassello importante. La vera novità di questa seconda edizione è infatti il coinvolgimento attivo delle madri dei piccoli partecipanti.
Per loro è stato pensato un percorso parallelo volto a sviluppare maggiore fiducia e familiarità con l’ambiente acquatico. Una scelta mirata a rafforzare il nucleo familiare, trasformando i momenti in piscina in uno spazio di accoglienza, socializzazione e crescita condivisa per l’intera comunità. L’annegamento resta purtroppo una delle principali cause di morte accidentale tra i minori a livello globale. Garantire l’accesso ai corsi di nuoto significa fare prevenzione concreta e tutelare l’infanzia.
Chi partecipa e come funziona
Il programma si rivolge ai bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni ospitati nelle principali comunità di accoglienza del territorio comunale, inclusi i piccoli dell’Istituto degli Innocenti.
I giovanissimi allievi seguiranno un ciclo di lezioni bisettimanali presso le Piscine Comunali ITI e Don Minzoni di Firenze. A guidarli in acqua ci saranno gli istruttori qualificati e gli operatori specializzati della Rari Nantes Florentia, che mette a disposizione la propria storica esperienza sportiva e sociale.
Una rete di solidarietà per il territorio
Il progetto è sostenuto economicamente dalla Fondazione Principessa Charlène di Monaco – realtà che dal 2012 ha aiutato oltre 2 milioni di persone in 45 Paesi promuovendo la sicurezza acquatica – e trova sul territorio toscano una rete solidale fortissima con la Fondazione Istituto degli Innocenti ETS: da sei secoli punto di riferimento indiscusso per la tutela dei minori e con Rarini per Amore ONLUS: l’associazione nata dal desiderio del presidente della Rari Nantes, Andrea Pieri, e di sua moglie Monica, specificamente dedicata al sostegno delle famiglie bisognose nell’avviamento allo sport natatorio.