Maturità al via per quasi 31mila studenti toscani. Alle 8.30 della mattina del 18 giugno sono stati aperti i plichi ministeriali: sei ore di tempo per la prima prova che vale 20 punti. Pavese e l’Assemblea costituente tra le tracce e tra i banchi anche maturandi che non ti aspetti, come Pupo. L’indimenticabile emozione della notte prima degli esame si è così dissolta, con i suoi riti e le sue scaramanzie.
Le tracce
Buste ministeriale aperte e il toto-traccia si è rivelato, ancora una volta, poco d’aiuto. Nella tipologia A, l’analisi del testo, è comparso Cesare Pavese con la poesia “Passerò per piazza di Spagna” dalla raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, mentre per la prosa è stato scelto un testo tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati.
Nella tipologia B, il testo argomentativo, previste 3 tracce: un testo dal discorso di insediamento del neo eletto presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea costituente del 26 giugno 1946 ; un testo da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire” del giornalista e scrittore Piero Bianucci; un testo da “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” del sociologo inglese Frank Furedi sul valore di confini e frontiere .
Nell’ultima tipologia, la C, c’è il tema di attualità con 2 tracce: un brano dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann (Die Zeit), pubblicato su Internazionale, e un brano dal libro “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi.
Pupo, 72 anni, fa l’esame di maturità: “Sono più emozionato di un concerto”
“Un po’ di preoccupazione, sono più emozionato di quando vado a fare concerti in tutto il mondo”. C’è anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo tra i banchi del liceo delle Scienze umane Minerva a Roma. “Ieri sera ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione”, ha raccontanto prima di entrate. La sua canzone per la notte prima degli esami? “Su di noi nemmeno una nuvola”.
A 72 anni il cantante nato a Laterina, nell’aretino, affronta una nuova sfida e lo fa per un motivo: “Sono qui perché è un’idea che avevo, mio padre ci teneva molto, voleva che diventassi un avvocato. Da ragazzo ho smesso di studiare perché ho perso il primo anno di ragioneria perché ero innamorato già di una persona. Poi sono andato allo scientifico e ne ho fatti due, sempre per inseguire una ragazza”. Adesso, nel 2026, è la volta buona.
“Notte prima degli esami”, la scritta gli studenti di Pontedera
La sera del 17 giugno, prima dell’inizio della Maturità, sulla passerella pedonale che porta al villaggio scolastico di Pontedera, che accoglie oltre 5mila studenti, è stata accesa una scritta realizzata con luci a led “Notte prima degli esami”.
Centinaia di ragazze e ragazzi si sono ritrovati nel piazzale all’esterno degli istituti per un concerto e in scaletta, come prevedibile, anche l’inno di tutte le generazione di maturandi: il brano di Antonello Venditti. L’iniziativa è stata curata dal Comune di Pontedera alla vigilia degli esami di maturità.

Quella passerella, ha detto il sindaco Matteo Franconi, “giorno dopo giorno, porta verso la scuola, con la tensione per un compito da fare, sotto il peso di una verifica finita male, con la leggerezza di un’interrogazione andata bene, ma anche nei lampi di felicità complice tra amici”. “L’abbiamo illuminata con questa scritta evocativa per partecipare della vostra emozione, perché in questa notte non c’è solo un giorno che muore, c’è il sogno di quel che sarete e l’alba del nostro futuro che già siete”.