È nata con una una rarissima cardiopatia e ad appena un giorno di vita è stata sottoposta a un delicato intervento: grazie alla rete sanitaria toscana la bambina è salva ed è a casa sua, nella Valdichiana senese. La complessa diagnosi è stata formulata nelle prime ore di vita ed è stata subito una corsa contro il tempo che ha coinvolto tre ospedali e decine di professionisti della sanità toscana.
La piccola è nata nella notte tra il 24 e il 25 aprile all’ospedale di Nottola a Montepulciano. Qui i medici si sono accorti di una marcata difficoltà respiratoria e che non rispondeva alle cure. Immediato il trasferimento a Siena, centro di riferimento per le emergenze neonatali. Qui la piccola, che pesava solo tre chilogrammi, è stata sottoposta ad approfondimenti diagnostici e le è stata accertata una grave cardiopatia congenita, che colpisce un neonato su 10 mila e impedisce al sangue ossigenato di seguire il corretto percorso nell’organismo. Quindi la decisione di trasferirla con urgenza all’Ospedale del cuore di Massa per sottoporla ad un delicato intervento salvavita.
Una corsa contro il tempo
Alle 2 di notte la piccola arriva a Massa, in condizioni gravissime: viene preparata immediatamente per l’intervento. L’operazione dura 4 ore e il difetto cardiaco viene corretto, il sangue torna finalmente a ossigenarsi. Da quel momento si apre una nuova fase. Seguita costantemente dall’équipe di Terapia Intensiva Neonatale di Monasterio, la bambina affronta il decorso post-operatorio mostrando una straordinaria capacità di recupero. Viene rapidamente trasferita in degenza e nelle scorse settimane è stata dimessa ed è tornata finalmente a casa con la sua famiglia. Attualmente è seguita all’ospedale di Nottola.
“Ancora una volta la sanità pubblica toscana ha dimostrato la capacità ed eccellenza dei professionisti che vi lavorano e il loro saper fare squadra – commenta l’assessora al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni -. Il nostro sistema sanitario non solo può vantare alte competenze e qualità delle cure. Sa esprimere anche un perfetto lavoro di squadra, valorizzando le singole proprie eccellenze. Ed è quello che ha saputo fare in questo caso”.bambini