Nell’ex ospedale psichiatrico di Firenze, negli anni Settanta, era in atto una rivoluzione culturale e anche sociale: l’arte diventava la voce di tante persone ricoverate. Alcune delle loro opere erano di un tale spessore da non poter essere ignorate dalla critica e sono così entrate nella corrente, o nel vortice, dell’Art Brut, l’arte oltre le convenzioni e le strutture tradizionali. Oggi, il progetto di riqualificazione del padiglione 37 del complesso di San Salvi lo rende ufficialmente sede del primo Centro Pubblico Italiano dedicato all’Art Brut e la volontà è stata confermata ancora una volta dal dipartimento di Salute Mentale dell’ Asl Toscana centro.
Un traguardo raggiunto negli anni grazie alle opere dei pazienti del centro di attività espressive La Tinaia.
Il progetto rivoluzionario nato negli anni Settanta
A metà degli anni Settanta, nel pieno dei cambiamenti politici e sociali, quando prendeva corpo la legge Basaglia che chiudeva i manicomi, a Firenze si affermava un nuovo strumento di cura: l’arte. Protagoniste erano le opere create dai pazienti dell’ex ospedale psichiatrico di Firenze, in una casa colonica a ridosso delle mura della cittadella manicomiale.
La lungimiranza e lo spirito rivoluzionario di un gruppo di operatori sanitari creò uno spazio di libera attività espressiva per i degenti dell’ospedale. L’Art Brut è proprio questo, una creatività spontanea fatta da artisti “loro malgrado”, che creano non per esigenza estetica ma per necessità comunicativa.
La Tinaia è così diventato un vero e proprio atelier di opere che dagli anni Settanta ad oggi hanno fatto il giro del mondo, ospitate in mostre internazionali rendendolo riferimento a livello nazionale e internazionale dell’Art Brut e dell’Outsider Art.
Oggi, il recupero del padiglione 37 fa parte del piano di rigenerazione urbana del complesso di San Salvi, di proprietà del Comune di Firenze. Vuole renderlo un centro d’arte che, come scrive l’Asl Toscana Centro in una nota, “dia valore alla straordinarietà e all’eccezionale spessore estetico delle opere prodotte, migliaia quelle fino a oggi realizzate dai pazienti del centro diurno di Salute Mentale Adulti del quartiere 2 di Firenze”.
Il sostegno alla realizzazione del primo centro pubblico
Il dipartimento di Salute Mentale di Asl Toscana centro mette nero su bianco il suo sostegno al progetto che si configura all’interno di una governance che vede in prima linea La Nuova Tinaia APS, che gestisce e valorizzare il patrimonio dell’atelier, Regione Toscana, Ausl Toscana centro, il Comune di Firenze , Cooperativa Di Vittorio, Fondazione CR Firenze e Ministero della Cultura.
Con la dichiarazione di sostegno, il dipartimento rinnova ora il proprio impegno “a garantire la continuità delle convenzioni con l’Associazione” all’interno di un progetto in cui opera un tavolo tecnico istituzionale. A questo tavolo il dipartimento “rinnova la propria disponibilità a partecipare attivamente, apportamento il proprio contributo clinico e scientifico”. L’obiettivo comune è “la realizzazione del Centro Italiano per l’Art Brut” che “rappresenterà un atto di grande significato civile per la città di Firenze e per l’intero Paese: un luogo che valorizzando cinquant’anni di storia e di arte, proietterà La Tinaia e tutto il sistema della salute mentale fiorentina in una dimensione di riconoscimento e visibilità internazionale”.