Un marchio di Indicazione geografica protetta, Igp, per le produzioni artigianali e industriali di qualità toscane. L’obiettivo è promuoverle, valorizzarle e difenderle dalle contraffazioni. Con questa missione la Regione apre il bando che offre alle piccole e medie imprese un incentivo per l’iter di registrazione come definito dal Regolamento dell’Unione europea 2023/241.
Le domande di contributo potranno essere presentate online a partire dalle ore 10 del 20 luglio, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
L’Indicazione geografica protetta per i prodotti artigianali e industriali, come spiega l’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras, “è uno strumento innovativo che consente di tutelare il saper fare, rafforzare la competitività delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali”. Il bando è quindi un modo per “accompagnare le imprese toscane in un percorso che rappresenta un investimento sul valore dell’identità dei nostri territori”.
Come partecipare al bando
Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese, inclusi i professionisti, in forma aggregata. L’impresa presenta un progetto per acquisire servizi di consulenza specialistica finalizzati alla predisposizione del dossier di registrazione Igp del proprio prodotto artigianale o industriale tipico.
Risulterà finanziabile la redazione del disciplinare di produzione, del documento unico di accompagnamento conforme al Regolamento Ue e della documentazione prevista comprese “ricerche storiche e documentali, studi sul legame tra prodotto e territorio, analisi tecniche del processo produttivo, definizione dell’area geografica, elaborazioni cartografiche e progettazione del sistema di tracciabilità e controllo”.
Il contributo in conto capitale è pari al 50% del costo ammissibile e potrà essere erogato anche nella forma di voucher.
È prevista una premialità territoriale per i progetti localizzati nella Toscana Diffusa, nei comuni interni, nelle aree montane, nelle aree di crisi oppure quando almeno un quinto delle imprese aderenti al progetto è localizzato in tali territori. Ulteriori premialità sono riconosciute ai progetti che prevedono incremento occupazionale, imprese femminili o giovanili.