La giunta regionale toscana ha approvato il piano per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Nei prossimi cinque anni, la Regione intensificherà controlli e ispezioni, con obiettivi superiori a quelli stabiliti a livello nazionale, e proseguirà l’attività che riguarda la formazione. Previsti anche progetti per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
“Quella del lavoro sicuro è una priorità nell’agenda di questa giunta – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – Ma dobbiamo fare ancora di più, per aggredire la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro”. “E’ un impegno che ci prendiamo perché quella per la salute e la sicurezza sul lavoro è una battaglia che non ammette scuse ed eccezioni – sottolinea l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni – e su cui le istituzioni, a cui certamente spetta controllare, devono saper fare squadra con imprese e lavoratori”.
I numeri della sicurezza in Toscana
In media, dal 2021 al 2025, più dell’8 per cento delle unità locali in attività sono state in Toscana oggetto di controllo o ispezione da parte degli ispettori dei servizi di prevenzione delle Asl. A livello nazionale le indicazioni erano di raggiungere il 5 per cento.
Nel solo 2025 sono state 16.403 le aziende controllate nella regione. L’obiettivo era 14.782 ed è stato dunque superato. Le imprese agricole in Toscana oggetto di ispezione sono state invece 1163 (a fronte di un obiettivo di 910). I cantieri edili ispezionati e controllati, sempre nel 2025, risultano 5.423 su 35.444 aperti: il 15,3 per cento, l’obiettivo che gli uffici della Regione si erano prefissati.
Nel 2025 sono stati 120 gli accessi in aree portuali per controllare l’attività dei marittimi, 22 i controlli sugli stabilimenti industriali e cinquantasette nella cantieristica navale.
Riguardo il progetto straordinario “Lavoro sicuro”, che ha interessato l’universo delle aziende tessili cinesi a Prato, Firenze e Pistoia, in undici anni – grazie anche all’assunzione da subito di 74 ispettori aggiuntivi – da settembre 2014 a dicembre 2025 sono stati eseguiti, in cinque distinte fasi, 20.597 controlli (12.728 solo a Prato): 1.959 negli ultimi due anni. I risultati sono incoraggianti: all’inizio il tasso di regolarità era di appena il 32,5 per cento (il 20,2 nelle imprese controllate nello specifico a Prato), mentre nell’ultimo biennio la percentuale è salita al 66,1 (il 68,4 a Prato).
I prossimi obiettivi per l’attività di prevenzione e sicurezza sul lavoro delle Asl riguardano l’utilizzo sicuro di macchine e attrezzature di lavoro, il potenziamento delle azioni a tutela della sicurezza sul lavoro nel comparto edile e la prevenzione del rischio di cadute, ulteriori azioni a tutela della sicurezza in agricoltura e piani mirati per logistica e trasporti, per i porti o distretti specifici, come quello tessile e il marmo.
Le attività messe in campo dalla Regione saranno interamente finanziate con i proventi delle sanzioni comminate e riscosse: risorse ripartite annualmente dalla Regione alle Asl.