Attualità/

Corte dei Conti: ok al bilancio 2025 della Regione Toscana. Giani: “Molto soddisfatto”

Il giudizio di parifica è stato pronunciato oggi a Firenze senza esclusione di nessuna posta di bilancio

 

Eugenio Giani - © Paolo Lo Debole per FST

“Quella di quest’anno è una parifica che sinceramente mi lascia soddisfatto perché, pur evidenziando aspetti che dobbiamo chiaramente migliorare, è una parifica vera”. Il presidente Eugenio Giani commenta il giudizio di parifica della sezione regionale di controllo della Corte di Conti sul rendiconto generale della Regione Toscana per l’esercizio 2025 nelle sue componenti del conto del bilancio, dello stato patrimoniale e del conto economico. Il giudizio è stato pronunciato oggi a Firenze senza esclusione di nessuna posta di bilancio.

“In passato abbiamo avuto momenti in cui la parifica è avvenuta in due tempi, dovendo poi produrre atti perché potesse avvenire a dicembre in alcune voci, mentre in altri momenti è stata una parifica piena, ma con varie criticità”, ha ricordato il presidente, che si è detto “davvero molto contento e soddisfatto”.

In evidenza un miglioramento complessivo

“Le relazioni sono state estremamente costruttive e non hanno nascosto certo criticità laddove c’erano, ma hanno messo in evidenza un miglioramento complessivo rispetto al disavanzo e ad una serie misure che la Corte ci aveva chiesto”, ha fatto notare Giani, rivolgendo un ringraziamento alla stessa Corte “per il metodo che si sta assumendo, in base al quale, al di là del giudizio di parifica, sin da gennaio inizia un lavoro di interlocuzione tra i singoli magistrati e i nostri direttori, e questo agevola anche la gestione del bilancio della Regione”.

Rispetto ad alcuni rilievi sollevati dalla Corte sulla necessità di trovare un equilibrio di bilancio nel settore della sanità, il presidente ha osservato che “forse è il punto che emerge con più necessità di impegno da parte nostra”. “Io – ha spiegato Giani – ho cercato di far presente che è indubbio che non si tratta di un disavanzo, si tratta di seguire quanto stabilisce l’articolo 32 della Costituzione, dove si afferma che la salute è diritto fondamentale del cittadino e interesse generale della comunità, e quindi se si spende di più compensiamo con minori spese in quelle che sarebbero le altre voci del bilancio regionale, così come avremo maggiore bisogno di risorse dal livello nazionale”.

“Però – ha concluso il presidente – è indubbio che la Corte, sottolineando come un clima di espansione crescente di questa spesa dal 2018, incrementata dal Covid e quindi dagli anni 2022 e 2023, questo è lo stimolo più forte che ci ha dato a contenere e a mantenere più rigore”.

I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.