Perdersi nella folla e nel movimento incessante della città, fermare il tempo in un gesto apparentemente insignificante, raccontare la bellezza e l’unicità della quotidianità: sono questi gli ingredienti di “Personas”, la nuova mostra personale che il pittore Mario Auad propone a Orbetello.
L’esposizione, che dal 31 luglio all’8 agosto sarà ospitata nella Sala espositiva ex Frontone, presenta una selezione di opere che raccontano la vita quotidiana che la pittura di Auad esplora a fondo attraverso lo sguardo di un moderno “flâneur”.
Come un osservatore itinerante che attraversa e decifra il battito urbano, le sue opere catturano istanti sospesi di uomini e donne comuni, immersi nei loro microcosmi di attesa, transito o contemplazione.
Radicata nella pittura narrativa e nella figurazione contemporanea di matrice impressionista, la sua opera esplora la poesia del quotidiano attraverso lo sguardo dell’osservatore moderno con un occhio lirico e onirico, con l’obiettivo di cogliere la bellezza che vive nell’ordinario.
Attraverso inquadrature sintetiche, il vero soggetto delle sue tele diventa la persona che fa agire il colore: i corpi danno dinamismo alla materia pittorica grazie a una solida struttura di masse cromatiche, in cui la luce scolpisce le forme e dona a ogni scena un’atmosfera psicologica unica.
Classe 1979 Mario Auad è nato a Lima. Dopo aver completato il ciclo di studio alla Scuola Nazionale di Belle Arti del Perù, con specializzazione in pittura, si laurea in Arte presso la Facoltà di Lettere e Scienze Umanistiche dell’Universidad Mayor de San Marcos.
I suoi soggetti pittorici vanno dall’en plein air a immagini della cultura pop e della quotidianità urbana.
