È morto a Firenze, all’età di 97 anni, il marchese Vittorio Frescobaldi, fulcro della storica famiglia produttrice di vino. Figura imponente nel settore, a lui si deve la modernizzazione rivoluzionaria che ha segnato il settore in Toscana portandolo nei mercati internazionali.
Nato nel capoluogo toscano il 30 novembre 1928, rappresentava la trentunesima generazione della storica dinastia fiorentina. Laureatosi in Agraria all’Università di Firenze nel 1953, Frescobaldi prese le redini dell’azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, venendo nominato Cavaliere del Lavoro nel 1977 perché “agricoltore appassionato”. Lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana.
Frescobaldi e il vino, un legame lungo 700 anni
La famiglia Frescobaldi è legata alla viticoltura da oltre 700 anni, portando sulle tavoli dei nobili e dei capi di stato di tutto il mondo le preziose bottiglie toscane. Vittorio è stato alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo per molti anni, portando avanti tra gli ’90 e i Duemila l’internazionalizzazione del settore e puntando sulla valorizzazione delle diverse identità dei territori toscani.
Fu lui, nel 1995, a creare insieme all’imprenditore statunitense Mondavi, la Tenuta Luce a Montalcino. ma non solo, allargò le attività della famiglie nei territori più rappresentativi dell’eccellenza toscana, come a Bolgheri.
La sua famiglia era famosa anche per le frequentazioni nobiliari: Vittorio e Bona Frescobaldi erano moto legati alla famiglia reale inglese e spesso hanno ospitato in Toscana l’alora principe Carlo.
Negli ultimi anni, Vittorio Frescobaldi aveva affidato la guida dell’azienda al figlio Lamberto, oggi presidente dell’Unione italiana Vini, restando comunque punto di riferimento per la famiglia e per il settore vitivinicolo internazionale.
Il cordoglio della Toscana
“Un sentimento di profondo cordoglio e di immensa riconoscenza è quello con cui salutiamo Vittorio Frescobaldi, il patriarca di una famiglia che è parte dell’identità toscana come pochissime altre nella storia”, ha detto il presidente Eugenio Giani appresa la notizia. “Frescobaldi ha contribuito a portare il nome della Toscana nel mondo con autorevolezza e prestigio. La sua scomparsa priva la nostra regione di una personalità che ha incarnato l’eccellenza, la cura dei territori e la capacità di interpretare il futuro con lungimiranza. Alla famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso di qualità e dedizione, la Toscana rivolge il proprio cordoglio nel ricordo di un uomo che ha rappresentato un pilastro per la nostra terra”.
“La scomparsa di Vittorio Frescobaldi rappresenta una grande perdita per la Toscana, per il mondo dell’agricoltura e del vino e per tutto il nostro Paese. Con lui se ne va un grande protagonista della storia agricola e vitivinicola della Toscana e non solo”. Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi esprime il cordoglio a nome di tutta l’assemblea. “A Vittorio Frescobaldi dobbiamo il contributo decisivo alla crescita e alla valorizzazione della nostra viticoltura sui mercati internazionali grazie alla sua lunga attività imprenditoriale e la sua profonda conoscenza della terra. Così ha saputo accompagnare una storia familiare e secolare nella modernità, con il merito di innovare senza mai perdere il legame con i territori, le loro identità e la cultura agricola della nostra regione”.