© Luca Caciagli, Riserva Naturale del Lago di Sibolla

Ambiente /BIODIVERSITÀ

Raro avvistamento al Lago di Sibolla: tre esemplari di cicogna nera fanno tappa ad Altopascio

I volatili in migrazione verso l’Africa si sono fermati nella Riserva naturale toscana. La Lipu ha condiviso sui social la notizia dell’eccezionale presenza che conferma il valore ambientale dell’area

Un eccezionale avvistamento ha arricchito la fauna della Riserva naturale del Lago di Sibolla, ad Altopascio: tre giovani esemplari di cicogna nera hanno sostato nell’area protetta nel corso del loro viaggio migratorio che dall’Europa li condurrà verso l’Africa tropicale.

A darne notizia, anche con un post diffuso sui propri canali social, è lo staff della riserva gestito dalla Lipu. Sebbene il transito di questa specie rappresenti un passaggio fisiologico al termine della stagione riproduttiva, la presenza registrata nei giorni scorsi costituisce un fatto di notevole rilevanza scientifica.

“Anche se la sosta avviene sporadicamente, il transito di individui in migrazione è un fatto normale, poiché la specie, dopo essersi riprodotta, si trasferisce dall’Europa all’Africa tropicale. Una segnalazione che crediamo importante, – spiega Alessio Bartolini, responsabile Lipu Riserva Naturale Lago di Sibolla – non solo perché esiste un solo precedente avvistamento di questa specie in tempi recenti a Sibolla, ma soprattutto per tracciare il profilo di un animale poco conosciuto, che, a differenza della notissima cicogna bianca, avendo “scelto” di vivere in luoghi remoti e privi di frequentazione umana, può essere considerato un emblema della natura selvaggia europea“.

Il ritorno della cicogna nera in Italia

La cicogna nera al Lago di Sibolla – © Luca Caciagli, Riserva Naturale del Lago di Sibolla

Dopo una scomparsa durata quasi un millennio dalla penisola italiana, la cicogna nera ha ripreso a nidificare nel nostro Paese nel 1994, grazie all’efficacia delle misure europee di tutela della biodiversità. Attualmente si stimano circa quaranta coppie nidificanti sul territorio nazionale, distribuite in prevalenza tra Piemonte, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Molise. Il trend positivo della cicogna nera riflette il graduale ripopolamento di altre specie acquatiche rare che hanno trovato rifugio a Sibolla, tra cui la spatola e il mignattaio.

A vigilare sulla specie opera il GLICiNe (Gruppo di Lavoro Italiano sulla cicogna nera), una rete dedicata al monitoraggio e all’individuazione dei fattori di rischio. Nonostante la ripresa, con meno di cinquanta coppie censite la specie rimane classificata a rischio. Tra le cause principali di mortalità figurano l’impatto con gli impianti eolici e la folgorazione dovuta alle linee elettriche.

“Chi ha avuto la fortuna di osservare la cicogna nera non può non essere stato colpito dalla bellezza di un veleggiatore maestoso, nero lucente, ma con il ventre candido, e, negli adulti, con il becco e le zampe color corallo. Anche per questo restiamo in attesa che questa rotta e questa tappa si consolidino. Nel frattempo proseguiamo, – concludono dalla Lipu – con il supporto del comune di Altopascio e della Regione Toscana, a migliorare lo stato di conservazione dei preziosi habitat della riserva“.

Riserva naturale Lago di Sibolla

Il Lago di Sibolla è una piccola gemma riconosciuta come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e area di rilevanza internazionale Ramsar. Nonostante le dimensioni contenute, la riserva custodisce habitat eccezionali come torbiere, magnocariceti e ontaneti, nei quali sopravvivono rarità floristiche storiche quali l’erba scopina (Hottonia palustris), il trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata), la felce palustre e la felce florida.

Sotto il profilo faunistico – con ben 165 specie di uccelli censite – la riserva deve la sua fama alla grande garzaia, considerata la più importante della Toscana. Questo sito riproduttivo ospita oltre 1.200 coppie di ardeidi e uccelli acquatici suddivise in 11 specie, tra cui spiccano presenze di grande pregio come la spatola, il mignattaio e il marangone minore, oltre a nitticore, garzette e aironi rossi. Favorito dalla posizione strategica tra il Padule di Fucecchio e la Piana di Bientina, il lago rappresenta anche un rifugio ideale di svernamento per anatre come alzavole e germani reali.

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