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80 anni di Rondinella, dalla Terza Categoria alla Serie D: l’omaggio ai biancorossi nel ricordo di Lorenzo Bosi

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha consegnato una targa celebrativa alla storica società fiorentina, promossa in Serie D dopo vent’anni. Commosso il ricordo per Bosi, presidente scomparso nell’ottobre scorso. Realizzato anche un docufilm sulla promozione

Foto di gruppo ritiro onoreficienza Rondinella

Ottant’anni di storia sportiva, identità cittadina e impegno nella crescita delle nuove generazioni. Il Consiglio regionale della Toscana ha reso omaggio alla Rondinella Marzocco, storica società calcistica fiorentina nata nel luglio del 1946 nel quartiere di San Frediano, consegnando una targa celebrativa nel corso di una cerimonia ospitata nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi.

A ritirare il riconoscimento è stato il presidente della società, Riccardo Cerza, in un anno particolarmente significativo per il club, che ha conquistato la promozione in Serie D riportando i colori biancorossi nel calcio nazionale.

Sulla targa le parole che sintetizzano il valore della Rondinella per il territorio: “Da ottanta anni patrimonio per il territorio fiorentino, presidio capace di unire generazioni, valorizzare i giovani, custodire la tradizione sportiva” .

Nel consegnare il riconoscimento, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha sottolineato il profondo legame che unisce la società alla città di Firenze: “Nell’ottantesimo anniversario della fondazione della Rondinella Marzocco ci è sembrato naturale e doveroso riconoscerne la storia, il percorso e il forte legame con la città. La Rondinella non è la seconda squadra di Firenze, ma l’altra squadra di Firenze. Insieme alla Fiorentina rappresenta la città e, per molti aspetti, ne incarna l’identità più autentica. È una realtà che continua a trasmettere valori come appartenenza, tradizione e partecipazione, coinvolgendo tanti giovani nel loro percorso di crescita sportiva e personale”.

Il ricordo di Lorenzo Bosi

Saccardi ha poi voluto ricordare Lorenzo Bosi, presidente scomparso nell’ottobre scorso, figura centrale nella rinascita della società: “Lorenzo Bosi ha dato un impulso straordinario alla Rondinella ed è stato uno dei principali artefici del percorso che ha portato al rafforzamento della società e al prestigioso risultato sportivo raggiunto in questa stagione”.

Parole di emozione e orgoglio sono arrivate anche dal presidente Riccardo Cerza: “Questo riconoscimento rappresenta per noi un regalo speciale per gli ottant’anni della società. In appena dieci anni siamo passati dalla Terza Categoria alla Serie D. Un risultato che nasce da un progetto costruito con visione e determinazione da Lorenzo Bosi, capace di creare intorno alla Rondinella una comunità forte e partecipe. La Rondinella non è soltanto una squadra di calcio, ma un patrimonio della città e un simbolo identitario per intere generazioni di fiorentini”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche Roberto Vinciguerra, responsabile Storia e Tradizione della società, e Alberto Bosi, zio di Lorenzo Bosi. Presenti inoltre i vicepresidenti Francesco Di Costanzo e Daniele Rossi, una delegazione della prima squadra e numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali.

Un docufilm per raccontare la stagione della rinascita

La straordinaria stagione 2025-2026 della Rondinella Marzocco sarà raccontata anche attraverso un docufilm dedicato al ritorno della società in Serie D dopo vent’anni di assenza dal calcio nazionale, intitolato “Non succede, ma se succede“. Un percorso che ha riportato Firenze ad avere una squadra nella quarta serie italiana, restituendo entusiasmo a una tifoseria profondamente legata ai colori biancorossi.

Il documentario ripercorre tutte le tappe dell’annata culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza: dalla conclusione della stagione precedente alla costruzione della nuova squadra, dal record di otto vittorie consecutive fino al successo finale. Un racconto che intreccia sport, passione e comunità, soffermandosi anche sull’investimento nel settore giovanile e sulle attività della Fondazione Rondinella.

Tra immagini inedite, testimonianze e retroscena, il docufilm raccoglie le voci di dirigenti, giocatori, staff tecnico, istituzioni, giornalisti e comunicatori che hanno accompagnato il cammino della squadra. Sullo sfondo, il momento più doloroso della stagione: la scomparsa del presidente Lorenzo Bosi, figura simbolo del progetto di rilancio della società, il cui ricordo ha rappresentato una motivazione ulteriore per il gruppo nel raggiungimento di un traguardo storico.

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