La Toscana rilancia il progetto CA.STO.RE (CAtasti STOrici Regionali), il programma dedicato alla digitalizzazione, georeferenziazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio cartografico e catastale storico regionale.
Grazie ai finanziamenti del PNRR 2022-2026 prende il via la nuova fase del progetto, denominata CA.STO.RE 3, che consentirà di aggiornare e ampliare la piattaforma web regionale, ferma al 2016.
La Giunta regionale ha approvato lo schema dell’accordo che sarà sottoscritto nei prossimi giorni dalla Regione Toscana, dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e dai Dipartimenti delle Università di Firenze, Pisa e Siena.
L’intesa consolida una collaborazione istituzionale avviata nel 2004 e punta a rendere ancora più accessibile il patrimonio documentale custodito negli Archivi di Stato.
Il nuovo intervento prevede la digitalizzazione di circa un milione di documenti storici in più, che andranno ad arricchire la banca dati già disponibile online.
L’obiettivo è preservare e valorizzare le mappe catastali storiche della Toscana, mettendole a disposizione di cittadini, studiosi, professionisti e amministrazioni pubbliche attraverso una piattaforma gratuita e facilmente consultabile.
Oltre alla tutela del patrimonio archivistico, il progetto rappresenta un importante strumento di supporto alla ricerca scientifica e alla pianificazione territoriale.
La nuova implementazione consentirà inoltre di rafforzare gli strumenti a disposizione delle amministrazioni per il governo del territorio, attraverso un patrimonio cartografico storico sempre più completo, aggiornato e fruibile in formato digitale.
“La piattaforma regionale CA.STO.RE è gratuita e facilmente fruibile da chiunque – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica Filippo Boni – e grazie a questa nuova fase di implementazione sarà ancora più ricca perché integrata anche attraverso le nuove digitalizzazioni realizzate dagli Archivi di Stato. Si tratta di una collaborazione importante tra enti pubblici diversi ma votati all’incremento, alla diffusione e alla valorizzazione della conoscenza, che fornirà strumenti importanti per la pianificazione e il governo del territorio”.