Una scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 10:15 di martedì 4 agosto in un’ampia porzione della Toscana settentrionale, con segnalazioni arrivate soprattutto dalle province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara.
Il terremoto è stato di magnitudo 4.3 con epicentro a 7 chilometri da Pisa, il sisma è stato a una profondità di 8 km.
È stato percepito distintamente da molti cittadini, che hanno raccontato sui social di aver avvertito un improvviso tremore durato alcuni secondi. In numerosi edifici pubblici e uffici le persone hanno lasciato precauzionalmente le postazioni di lavoro per raggiungere l’esterno.
A confermare l’evento è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sui propri canali social ha scritto: “Verifiche in corso con il sistema regionale. In corso alcune evacuazioni a scopo precauzionale”, mentre la Sala operativa della Protezione civile è al lavoro per raccogliere informazioni dal territorio e monitorare l’evolversi della situazione.
A Pisa il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto da numerose telefonate di cittadini allarmati. Secondo le prime informazioni, al momento non risultano richieste di soccorso legate a crolli o feriti.
Stop ai treni nel nodo di Pisa dalle 10:30 in seguito alla scossa di terremoto. “La circolazione – fa sapere Trenitalia – è sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico nei pressi di Pisa. I treni Intercity e Regionali possono registrare ritardi”. Attualmente i tabelloni della stazione centrale di Pisa, sia sul lato partenze che arrivi, segnalano treni in ritardo fino a 80′ e cancellazioni.
Al momento non si registrano danni a persone o edifici, ma le verifiche sono ancora in corso da parte delle autorità competenti e della rete di monitoraggio sismico.
La Torre di Pisa e tutti gli altri musei e monumenti di piazza dei Miracoli non hanno subito alcuna conseguenza in seguito alla scossa di terremoto. Le misure di sicurezza al momento sono invariate e tutti i monumenti restano aperti alle visite senza alcuna contro indicazione.
Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.8, era stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella notte tra il 30 e il 31 luglio, alle 1:30, sempre nel territorio pisano, con epicentro a 3 km dal comune di San Giuliano e a 4 da quello di Pisa.
Il sisma era stato localizzato a una profondità di 10 chilometri. La scossa era stata avvertita dalla popolazione, nessun danno registrato a persone o cose.
Il punto dell’Unità di crisi regionale: nessun danno
“La scossa di terremoto di questa mattina ha comprensibilmente creato apprensione, ma la situazione è sotto controllo”- ha detto il sindaco di Pisa, Michele Conti sui social – “Abbiamo attivato immediatamente il Centro operativo comunale – ha aggiunto – per coordinare tutte le verifiche insieme a Protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Al momento non risultano danni a persone o criticità rilevanti. Continueremo a monitorare la situazione e a tenervi aggiornati nel corso delle prossime ore. Non risultano tuttavia danni a cose o persone”.
Intanto, si è riunita l’unità di crisi del policlinico di Cisanello ma al momento non risultano segnalazioni di particolari criticità anche se l’Azienda ospedaliero universitaria pisana ha fato sapere che fornirà i dettagli della situazione solo dopo avere ultimato tutte le verifiche.
Sui social il governatore Eugenio Giani ha spiegato: “Abbiamo fatto il punto con l’Unità di crisi regionale dopo la scossa di terremoto con epicentro nel parco di San Rossore, a 7 chilometri di profondità. Al momento non risultano danni a persone, abitazioni o strutture sanitarie. Insieme alle Prefetture, ai Comuni, ai Vigili del Fuoco, alle strutture regionali e ai gestori dei servizi essenziali, ci siamo confrontati sulla situazione e sulle verifiche in corso sul territorio. Proseguono i controlli su edifici pubblici, scuole e infrastrutture.Per consentire gli accertamenti tecnici sulla rete, dalle 10.30 è stata sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa. Il sistema regionale di Protezione Civile resta pienamente attivo e in costante contatto con tutti i territori coinvolti”.