Nel mese di agosto la Toscana rinnova il legame con la propria storia attraverso le ricorrenze simbolo della lotta di Liberazione dal nazifascismo, a partire dall’insurrezione di Firenze dell’11 agosto 1944. Durante il periodo estivo, il territorio regionale offre l’opportunità di riscoprire un vasto patrimonio di monumenti, infrastrutture e centri di documentazione che consentono la ricostruzione degli avvenimenti del passato.
Gli itinerari e la rete della memoria

A Firenze, il ricordo dell’insurrezione prende avvio dall’Oltrarno, area strategica per l’organizzazione partigiana, fino al raggiungimento di Palazzo Medici Riccardi. Il Comune di Firenze e l’ANPI hanno strutturato una mappa interattiva accessibile tramite dati aperti che cataloga 138 luoghi della memoria, da piazza Santo Spirito a piazza D’Azeglio e Villa Triste. Su scala più ampia, la Regione Toscana aderisce al circuito internazionale Liberation Route Italy e alla rete Paesaggi della memoria, progetti volti a connettere i siti storici del territorio con fini formativi e didattici.
I musei
Il Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, situato il località Figline, approfondisce le vicende dei lavoratori toscani deportati a Mauthausen nel 1944. A Sant’Anna di Stazzema, dove il 12 agosto ricorre l’anniversario dell’eccidio, il Parco Nazionale della Pace e il Museo storico della Resistenza custodiscono la documentazione relativa alla strage. L’offerta museale comprende anche l’impianto multimediale del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo e il Centro di documentazione Linea Gotica Toscana a Scarperia, sede di archivi cartacei e audiovisivi sugli scontri dell’Appennino.

Linea Gotica
Il sistema difensivo della Linea Gotica, concepito dall’esercito tedesco per arrestare l’avanzata alleata, ha lasciato trincee e fortificazioni diffuse lungo la dorsale appenninica toscana. A Borgo a Mozzano, nella Media Valle del Serchio, si conserva un tratto della fortificazione strutturato con bunker, camminamenti, vedette e un’esposizione permanente presso la stazione ferroviaria. In Valtiberina, l’area di Badia Tedalda ospita un parco storico dove i sentieri escursionistici collegano postazioni d’artiglieria e casematte sotterranee costruite con il lavoro forzato della popolazione locale. Nel Mugello, tra il Passo della Futa e il Passo del Giogo, l’infrastruttura difensiva è integrata da visite guidate sui campi di battaglia, trekking didattici e rievocazioni storiche.
Cimiteri militari

Il quadro memoriale è completato dai cimiteri militari. Il cimitero militare brasiliano a San Rocco a Pistoia venne realizzato per tumulare 462 soldati e ufficiali brasiliani impegnati a partire dal 1944 in combattimenti in Italia. Nel 1960 i resti dei militari furono riportati in Brasile. L’unico corpo, non identificato, divenne il simbolo del milite ignoto e si trova sepolto vicino al monumento eretto nel 1967. Il progetto in stile modernista brasiliano venne realizzato dall’architetto Olavo Redig de Campos della scuola di Oscar Niemeyer.
Il cimitero germanico al Passo della Futa sull’Appennino tosco romagnolo ospita i resti di 30683 militari tedeschi caduti durante il secondo conflitto mondiale.
Il cimitero americano dei Falciani si trova lungo l’autostrada che da Firenze porta a Siena, fra i comuni di Impruneta e San Casciano. Il Florence American Cemetery and Memorial si estende su un’area di 28 ettari e ospita le salme di 4402 soldati americani.
In località Girone, in direzione di Pontassieve si trova invece il cimitero del Commonwealth dove riposano i 1637 caduti, appartenenti a varie nazionalità, dell’ottava armata. A Foiano della Chiana c’è un cimitero analogo: nel Commonwealth War Cemetery riposano le spoglie di 256 soldati dell’esercito alleato impegnate in operazioni militari nell’area del Trasimeno.