Dopo sette anni di attesa, tornano i fuochi d’artificio a suggellare il programma della 59esima edizione del Corteggio Storico. Quest’anno la festa della città di Prato ritroverà uno dei suoi momenti più amati e partecipati, unendo la tradizione religiosa al folklore, tra esibizioni di sbandieratori, gruppi di teatro, artisti di strada e, dopo una lunga attesa, saranno presenti anche gli spettacoli pirotecnici a coronamento dei festeggiamenti.
Lo show di fuochi, che si terrà direttamente dal Castello dell’Imperatore, è il frutto di un lungo lavoro di coordinamento che ha ottenuto il via libera dalla Soprintendenza: le verifiche tecniche hanno infatti confermato la fattibilità dello spettacolo garantendo la tutela e il rispetto dei monumenti.
Novità dell’edizione 2026
Oltre all’atteso ritorno dei fuochi, il Corteggio Storico 2026 sarà caratterizzato da un’ulteriore novità: ad aprire il corteo ci sarà un tratto della famosa bandiera della pace, la più grande del mondo. La maxi tela, lunga un chilometro e larga 14 metri, era stata realizzata originariamente a Prato nel 2003 dal circolo “I Risorti” per essere srotolata sulla Calvana in occasione della manifestazione contro la guerra in Iraq. Proprio quest’anno in occasione del 25 aprile e delle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione la bandiera è tornata in Calvana.
Il programma

Le celebrazioni per la Natività di Maria avranno inizio nel mattino di martedì 8 settembre: alle 10 è prevista la celebrazione del Solenne Pontificale nella Cattedrale di Santo Stefano, presieduto da monsignor Giovanni Paolo Benotto, Vescovo emerito di Pisa, e concelebrato dal Vescovo di Prato Giovanni Nerbini insieme al clero diocesano. A seguire la tradizionale cerimonia sul sagrato per la consegna dei Ceri del Comune alla Cappella della Sacra Cintola.
Nel pomeriggio, i festeggiamenti entreranno nel vivo: alle 19 i gruppi storici si raduneranno in piazza del Comune insieme al sindaco Matteo Biffoni, al Gonfalone, ai Valletti comunali, alle autorità, alle rappresentanze delle città gemellate e amiche e ai gruppi storici. In tutto per questa edizione saranno 15 i gruppi in sfilata tra locali e ospiti. Tra le presenze più attese da fuori regione, i due tradizionali gruppi sardi “Merdulas” di Ottana, con le loro tipiche maschere antropomorfe in legno e i loro costumi in pelli di pecora, e il gruppo folk “A Manu Tenta” di Osilo. Da qui alle 19.30 prenderà il via la sfilata per muoversi lungo il percorso – lo stesso dell’anno scorso – tra le vie del centro e fare il loro ingresso in piazza del Duomo da Largo Carducci.
Dopo la sfilata e le esibizioni in piazza Duomo si arriverà al clou della manifestazione con l’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito di Donatello e Michelozzo.
L’Ostensione giungerà a conclusione attorno alle 22.30 e sarà poi possibile spostarsi verso piazza S. Maria delle Carceri per assistere alle 23.15 allo spettacolo pirotecnico musicale che si accenderà dal Castello dell’Imperatore.
La presentazione del cartellone
“Tornare a fare i fuochi d’artificio per il Corteggio è davvero una grande soddisfazione – dichiara il sindaco di Prato Matteo Biffoni durante la conferenza stampa di presentazione -. In questi ultimi anni, per preservare il Duomo dai danni dovuti alle incandescenze dei fuochi, abbiamo dovuto optare per forme e soluzioni alternative, spettacoli che hanno certamente reso il Corteggio memorabile, ma in modo diverso. È quindi per noi una vittoria essere riusciti a riportare il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio a conclusione del Corteggio dell’8 settembre. Ringrazio la Soprintendenza per la pazienza, per l’attenzione e per aver permesso il ritorno in città di un momento così atteso. Abbiamo scelto uno dei luoghi più belli e simbolici della nostra città, il Castello dell’Imperatore, per fare da sfondo allo spettacolo pirotecnico musicale.”
“L’Ostensione della Sacra Cintola della Madonna rappresenta, per la Chiesa e per l’intera città di Prato, un momento di intensa fede e di profonda comunione – fa sapere il Vicario generale della Diocesi Daniele Scaccini -. Il Corteggio storico che il Comune di Prato promuove ogni anno l’8 settembre accompagna e arricchisce questa antica tradizione. In esso la città riconosce le proprie radici e il patrimonio di valori che nei secoli hanno plasmato la sua identità. La collaborazione tra istituzioni civili e comunità ecclesiale testimonia una storia condivisa e la Sacra Cintola continua così a essere un segno di unità per tutti i pratesi. Il corteo rende omaggio a una devozione che attraversa le generazioni e che ancora oggi parla al cuore di molti. E questo incontro tra fede, cultura e tradizione costituisce una ricchezza da preservare e trasmettere alle nuove generazioni.”