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A Montecatini Terme riaprono le storiche sale Mazzoni: un viaggio nell’architettura della stazione

Dopo anni di chiusura riaprono le tre storiche sale d’attesa progettate da Angiolo Mazzoni. Dal 2 ottobre visite guidate gratuite ogni venerdì per scoprire gli interni e i dettagli di uno dei capolavori dell’architettura ferroviaria del Novecento

Stazione di Montecatini - © Simone Cariello

Pareti curve, sedute in pelle,  grandi superfici di vetro: alla stazione ferroviaria di Montecatini Terme tornano accessibili al pubblico alcuni degli spazi più preziosi e suggestivi dell’architettura ferroviaria italiana del Novecento.

Dopo molti anni di chiusura, riaprono infatti le tre storiche sale d’attesa progettate dall’architetto e ingegnere Angiolo Mazzoni, offrendo ai visitatori la possibilità di entrare in ambienti normalmente non accessibili e di conoscere più da vicino la storia e il progetto di uno degli edifici simbolo della città termale.

La riapertura è resa possibile da un accordo tra il Comune di Montecatini e la Fondazione FS Italiane, che custodisce il patrimonio storico delle Ferrovie dello Stato.

A partire da venerdì 2 ottobre, le sale potranno essere visitate gratuitamente ogni venerdì attraverso visite guidate dedicate. Sono inoltre previsti appuntamenti straordinari durante il periodo delle festività natalizie.

Le tre sale d’attesa erano state chiuse al pubblico da diversi anni, anche con l’obiettivo di proteggerne gli ambienti e gli elementi originali da possibili danneggiamenti o atti di vandalismo.

La loro riapertura permette ora di restituire alla città e ai visitatori una parte importante del patrimonio architettonico della stazione, consentendo di apprezzarne direttamente materiali, forme e soluzioni progettuali.

“La stazione – commenta l’assessora alla Cultura di Montecatini Beatrice Chelli – è perfettamente inserita nel sistema città e ha contribuito nel 2021 a far entrare Montecatini, unica in Italia, nel sito transnazionale Great Spa Towns of Europe, completando così l’offerta turistica del patrimonio Unesco”.

Stazione di Montecatini

La stazione di Montecatini Terme realizzata da Angiolo Mazzoni

L’intero complesso ferroviario di Montecatini Terme porta la firma di Angiolo Mazzoni (1894-1979), all’epoca capo dell’Ufficio progetti del Ministero delle Comunicazioni.

Il progetto della stazione venne ideato nel 1933 e completato quattro anni più tardi, nel 1937, all’interno di una stagione particolarmente importante per l’architettura ferroviaria italiana.

Mazzoni concepì la stazione come un insieme unitario, nel quale architettura, funzionalità e ricerca estetica dialogano continuamente.

Le sale d’attesa ne rappresentano uno degli esempi più significativi, con ambienti progettati non soltanto per rispondere alle esigenze dei viaggiatori, ma anche per costruire un’esperienza dello spazio attraverso forme, materiali e dettagli.

Le tre sale, legate alle diverse classi di viaggio, conservano infatti caratteristiche differenti e una particolare attenzione al design.

Nella sala di prima classe spiccano le sedute in pelle rossa, le pareti rivestite da tessere musive e le lastre di vetro curve, elementi che restituiscono l’idea di uno spazio elegante e moderno.
La sala di seconda classe è invece caratterizzata dalle sedute in pelle verde,
mentre quella destinata alla terza classe presenta una particolare parete curva in rovere, ulteriore testimonianza della cura riservata da Mazzoni anche agli ambienti destinati alla quotidianità dei viaggiatori.

Sono proprio questi dettagli a rendere la visita un’occasione per osservare da vicino un’architettura nella quale anche gli elementi apparentemente più semplici – una seduta, una parete, un rivestimento – partecipano alla definizione complessiva dello spazio.

La riapertura delle sale Mazzoni diventa così anche un modo per rileggere la stazione non soltanto come luogo di passaggio, ma come parte integrante del patrimonio della città.

Un patrimonio rimasto per anni protetto e ora nuovamente accessibile, pronto a essere conosciuto da cittadini, turisti e appassionati di architettura.

Stazione di Montecatini Terme Monsummano – Progetto di riqualificazione di RFI – © LaPresse – Massimo Paolone
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