Tra le colline che si affacciano sul mare di Livorno, la Funicolare di Montenero rappresenta un connubio perfetto tra memoria storica, innovazione tecnologica e mobilità sostenibile. Un’infrastruttura simbolo del territorio che, dopo aver superato la drammatica prova dell’alluvione del 2017, si conferma oggi un perno della rete di trasporto pubblico urbano, integrata nel servizio della Regione Toscana e gestita da Autolinee Toscane.
La storia
La storia dell’impianto ha radici profonde. Già nel corso del XIX secolo, il colle di Montenero si era affermato come meta di villeggiatura prediletta dalla borghesia livornese, che vi costruì numerose dimore signorili. La necessità di migliorare i collegamenti con la sommità del colle, celebre sia per le sue residenze sia per la presenza del Santuario mariano, portò inizialmente a ipotizzare persino la realizzazione di un vasto centro termale. Il progetto delle terme non andò in porto, ma il 19 agosto 1908 fu inaugurata la funicolare ad opera della Società Livornese a Trazione Elettrica. L’impianto segnò un primato nazionale: fu la prima funicolare in Italia ad azionamento elettrico. Nel corso del Novecento, la funicolare ha accompagnato le trasformazioni della mobilità livornese. Negli anni ’90 l’impianto venne completamente automatizzato ed è privo di conduttore a bordo.

Un secondo decisivo salto ingegneristico si è compiuto con il progetto innovativo realizzato nel 2000 che ha trasformato l’impianto in una struttura a impatto ambientale zero, con un investimento complessivo di 1,4 miliardi di lire (finanziato da Unione Europea, Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana, Comune di Livorno, SEI e ATL). L’intervento ha introdotto un impianto fotovoltaico da 20 kW per l’autoproduzione energetica con riversamento in rete ENEL e ha rivoluzionato il sistema di trazione: il motore principale è stato predisposto per operare sia da rete che via batteria di trazione, affiancato da un sistema d’emergenza elettro-idraulico in sostituzione dei tradizionali motori diesel. Completa la rete logico-elettrica un cavo dedicato in corrente continua che collega direttamente i pannelli alle batterie, garantendo la ricarica e la continuità d’esercizio dell’impianto anche in caso di prolungato black-out della rete elettrica principale. Il sistema è governato da una centrale computerizzata che monitora costantemente accessi e percorso, integrando la diagnostica delle sicurezze in tempo reale ed equipaggiando un avanzato dispositivo di controllo continuo dell’integrità della fune traente.
La prova del 2017 e la rinascita
La storia recente della funicolare ha dovuto fare i conti con uno dei momenti più bui della storia cittadina: l’alluvione del 9-10 settembre 2017. La violenza delle acque devastò la zona di Piazza delle Carrozze e causò ingenti danni alla linea di 644 metri, con il crollo di un tratto di muro a secco di 75 metri, il cedimento delle massicciate sotto i binari e pesanti allagamenti alle stazioni di monte e di valle. Danni stimati in oltre mezzo milione di euro che misero temporaneamente fuori uso le apparecchiature elettriche e le vetture. Nonostante la gravità della situazione, gli interventi urgenti di messa in sicurezza consentirono di ripristinare il servizio a tempo di record già nel dicembre 2017. A questo primo fondamentale riavvio sono poi seguiti, nel 2020, ulteriori interventi di riqualificazione strutturale che hanno completato il restauro della stazione a valle e il rifacimento della copertura.

I numeri e l’attualità con Autolinee Toscane
Oggi la Funicolare di Montenero è pienamente integrata nella rete regionale del trasporto pubblico locale affidata ad Autolinee Toscane e continua a registrare una crescita costante del proprio bacino d’utenza, sia per le esigenze quotidiane dei residenti sia per i flussi turistici e devozionali diretti al Santuario. I dati dell’impianto ne riflettono la vitalità e la rilevanza operativa. La linea si snoda lungo un tracciato di 644 metri che supera un dislivello di 110 metri con una pendenza media del 17% e punte superiori al 18% si sviluppa su un tracciato caratterizzato da tre curve e da un binario unico con raddoppio centrale per lo scambio delle vetture. A servire il percorso sono due veicoli con una capienza complessiva di 100 posti, di cui uno adibito al trasporto dei disabili o di una bicicletta, gestiti quotidianamente da una squadra di 7 addetti. Un’infrastruttura efficiente che nel corso del 2025 ha trasportato ben 93.805 passeggeri, segnando un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente, anche se con numeri ancora inferiori al periodo precovid. La funicolare è in funzione ogni giorno dalle 7:15 alle 20 con quattro corse l’ora (gli orari completi sono disponibili sul sito di autolinee toscane).

Come arrivare al Santuario con il servizio at-autolinee toscane
Si sale sull’autobus di at della Linea 2+ per Montenero fino a piazza delle Carrozze e poi qui si prende la Funicolare che ferma proprio di fronte al Santuario. Si può anche arrivare in pullman dalla superstrada Livorno-Grosseto, uscendo a Montenero e prendendo la direzione Montenero. Da qui si consiglia di prendere la Funicolare, soprattutto per chi ha problemi motori, per evitare così di dover percorrere circa 800 metri in salita incluso 50 scalini da piazzale Giovanni XXIII. Si può arrivare al Montenero anche in auto: i pellegrini che raggiungono piazza delle Carrozze possono parcheggiare nello spazio antistante il cimitero e poi prendere la Funicolare.