Il Consiglio regionale della Toscana si prepara a festeggiare l’ottantesimo anniversario dal primo voto femminile in Italia con due grandi eventi ad ingresso gratuito: l’obiettivo non è solo fare memoria, ma trasformare quel primo gesto democratico del 1946 in una riflessione sul futuro della rappresentanza e della parità.
Musica, parole e grandi interpreti
Le celebrazioni si apriranno il 1° settembre a San Giuliano Terme (PI) al Parco della Pace. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune nel 250° anniversario della sua istituzione, si terrà alle ore 21 con una protagonista d’eccezione: Fiorella Mannoia regalerà al pubblico un emozionante concerto tributo, interpretando i brani di Ivano Fossati e Fabrizio De André, a partire da Anime Salve, a trent’anni dalla sua uscita.
Il cuore del progetto prende forma con la serata-evento “Senza Rossetto”, in programma il 24 settembre al Nelson Mandela Forum di Firenze. Condotta da Serena Rossi, la manifestazione vedrà per due ore un’inedita e potente alternanza di parole, musica e testimonianze. Sul palco si avvicenderanno alcune delle protagoniste del panorama culturale e civile italiano (in ordine alfabetico): Katia Beni, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Michela Ponzani, Chiara Riondino, Gioia Salvatori.

Memoria e nuove generazioni
Gli eventi si inseriscono all’interno di un percorso diffuso che coinvolgerà scuole, università e cittadinanza attraverso mostre immersive e incontri sul territorio. Il racconto del progetto intreccia la memoria storica — dalle lotte del primo Novecento e della Resistenza fino al contributo fondamentale delle 21 Madri Costituenti del 2 giugno 1946 — con il valore delle donne nelle istituzioni, rendendo omaggio alle prime sindache e alle tante amministratrici che hanno aperto la strada della rappresentanza. Un ponte tra passato e futuro che trasforma il ricordo in un gesto vivo di partecipazione, capace di parlare alle giovani generazioni e di stimolare un dialogo aperto sulle sfide della democrazia di domani. L’evento vedrà infatti il coinvolgimento anche del Parlamento degli Studenti della Toscana e di GenPRS, l’associazione di riferimento fondata da ex membri del Parlamento degli Studenti.
Le celebrazioni si avvieranno poi verso la loro naturale conclusione a novembre con un ultimo appuntamento istituzionale e culturale a Siena.
Diritti e partecipazione
“Il voto alle donne non è stato una concessione, ma una conquista che ha cambiato per sempre il volto del Paese – afferma la presidente del Consiglio Stefania Saccardi –. Con quel voto le donne sono diventate protagoniste a pieno titolo della vita democratica italiana, contribuendo in modo determinante alla costruzione della Repubblica e dei valori che ancora oggi ne costituiscono il fondamento. Celebrare gli 80 anni da quel 1946 significa non solo ricordare una pagina fondamentale della nostra storia, ma riaffermare che la partecipazione democratica è un bene comune da custodire e alimentare ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di farlo attraverso un percorso che unisce arte, musica e parole, strumenti capaci di coinvolgere, emozionare e stimolare una riflessione condivisa sul valore dei diritti, della cittadinanza e della partecipazione. Vogliamo che questa ricorrenza sia non solo un momento di memoria, ma anche un’occasione per guardare al futuro, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni”.
“Gli 80 anni del voto alle donne – ha detto il vicepresidente dell’Assemblea toscana Antonio Mazzeo – rappresentano una conquista che appartiene a tutta la comunità nazionale. Ricordarlo significa riconoscere il contributo fondamentale delle donne alla costruzione della democrazia italiana e ribadire che la piena parità è un percorso che richiede ancora impegno e responsabilità. Abbiamo voluto avviare questo percorso di celebrazioni da San Giuliano Terme in un anno speciale, che coincide con i 250 anni dalla nascita del Comune per volontà del Granduca Pietro Leopoldo, colui che fece della Toscana una terra d’avanguardia proprio nei diritti e nelle libertà. Con questi eventi vogliamo unire memoria e futuro, parlando soprattutto alle nuove generazioni attraverso il linguaggio della cultura, della musica e della partecipazione, perché la democrazia si rafforza ogni giorno grazie all’impegno e alla consapevolezza di tutte e di tutti”.

“Il 1946 segnò un traguardo importante per le donne, eppure a 80 anni di distanza l’obiettivo della vera parità e uguaglianza nello scenario politico è ancora lontano da raggiungere: in Parlamento le donne sono circa il 34 per cento, nei consigli comunali il 35,3 per cento e le sindache solo il 15 per cento – ha detto la consigliera dell’Ufficio di presidenza Irene Galletti –. La narrazione distorta sul presunto disimpegno delle donne dovuta al disinteresse è da tempo superata, ma restano da affrontare con serietà le questioni delle diseguaglianze stipendiali, del difficile bilanciamento tra il tempo dedicato al lavoro domestico e di cura rispetto a quello richiesto dall’impegno politico e istituzionale, della violenza verbale e aggressività mostrata nei dibattiti, soprattutto verso le donne più giovani. Ho però fiducia che le giovani generazioni porteranno a compimento l’impegno delle nostre Madri e Padri Costituenti con maggiore efficacia e successo di quanto sia stato fatto finora: a tutti loro non dovrà mai mancare il nostro supporto e lo spazio per esprimersi in tutte le sedi”.
“I grandi eventi previsti per celebrare l’ottantesimo anniversario dal voto alle donne – dichiara Massimiliano Ghimenti, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza – non rappresentano soltanto un doveroso momento di celebrazione democratica, ma vogliono e devono essere un’occasione di profonda riflessione su quanto ancora ci sia da fare per raggiungere una parità di genere che sia reale, materiale e completa nella nostra società. Ottant’anni fa le donne hanno conquistato a pieno titolo lo spazio pubblico e decisionale del Paese, segnando uno spartiacque fondamentale per la nascita della nostra Repubblica. Il diritto di voto è stato una conquista straordinaria, ma oggi quella stessa determinazione e quel coraggio ci servono per combattere il divario salariale, la precarietà cronica che colpisce in modo sproporzionato l’occupazione femminile e per scardinare un meccanismo di squilibrio economico e sociale ancora troppo radicato. Sono poi personalmente orgoglioso che in questo percorso di memoria e riflessione attiva sia protagonista anche il territorio pisano, con l’iniziativa del 1° settembre, e in particolare il nostro Lungomonte, dimostrando come le grandi battaglie civili non appartengano solo alla storia, ma debbano vivere e alimentarsi quotidianamente nelle nostre comunità locali, partendo dal basso”.
Info e iscrizioni
Entrambi gli eventi di settembre sono a ingresso gratuito.
Per ‘Senza Rossetto’, è possibile iscriversi al link presente sul sito del Consiglio regionale che sarà attivo fino a esaurimento posti.
Per il concerto di Fiorella Mannoia, ingresso libero senza iscrizione fino a esaurimento posti.